QUOTIDIANO DI SICILIA – Giovannone: “Finora solo chiacchiere, a differenza mia. Torre del Grifo, non ho ricevuto lo stesso trattamento. L’ass. Parisi…”

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Luca Giovannone, 58enne imprenditore originario di Ceccano, cittadina della provincia di Frosinone, guida l’agenzia per il lavoro Osmosi Spa, realtà tramite la quale si è attivato per la sua proposta inviata all’amministrazione comunale allo scopo di avviare un nuovo progetto calcistico per Catania con Angelo Fabiani eventuale D.S. e gli ex rossazzurri Francesco Lodi e Giorgio Borbone. Ai microfoni del Quotidiano di Sicilia (QdS.it), Giovannone ha illustrato meglio il suo piano di rilancio:

“Azionariato? Sono disposto a riservare il massimo delle quote prevista dalla legge. Questo, però, non vuol dire che vado in cerca di soldi. Io non ho bisogno di nessuno, però ci sono questi tifosi che si sono attivati ed hanno cercato di rendersi disponibili per il bene del Catania. Al Catania vogliamo tutti bene, quindi ribadisco che da parte mia c’è apertura totale”.

“Mia esperienza al Torino? Nel 2005 salvai il Torino in una situazione analoga tramite l’allora vigente Lodo Petrucci. Ho fatto l’iscrizione in Serie B, stanziando un budget di 20 milioni e la squadra è stata promossa in A. Cairo arrivò poco tempo più tardi, ho lasciato anche per rispettare la volontà dei tifosi che volevano il più “paperone” tra i due. La squadra andò subito in A con i giocatori che avevo ingaggiato io, poi lui ne aggiunse due-tre ma ha ottenuto la promozione al primo tentativo, con i giocatori scelti da me”.

“Nuovo Catania? Finora ci sono state solo chiacchiere. L’unico che ha fornito un business plan, ha detto con chi lo ha preparato e chi sarà il Ds sono io. Poi, se dovesse vincere un altro, io sarò il primo tifoso del Catania in curva. Parteciperemo all’asta per Torre del Grifo. La differenza tra me e gli altri è che loro sono stati accompagnati sul posto, come detto in tv, dall’assessore Parisi. A me invece non è stata data questa possibilità, anzi mi sono state chiuse le porte. Ha detto di aver parlato con me, in realtà abbiamo scambiato qualche messaggio ma non mi ha detto nemmeno se lo stadio è in affitto o in comodato d’uso, né a quanto ammonta l’eventuale canone… Avrà i suoi motivi. Da parte mia c’è apertura totale, anche sugli impianti per gli allenamenti, in affitto o tramite un eventuale acquisto. Sulla volontà di acquisire il centro sportivo, purtroppo, ad altri è stata data molta enfasi, come se fosse qualcosa di esclusivo da parte loro, ma lo stesso ho fatto io”.

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