VIAGGIO NELLA STORIA DEL CATANIA: 1975/76, salvezza tranquilla dopo l’immediato ritorno in B

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foto Mimmo Rapisarda

Il cuore del Calcio Catania ha smesso di battere ma non si potranno mai cancellare i ricordi. Attraverso questa rubrica intendiamo effettuare proprio un viaggio nella storia del Catania. Una storia fatta di gioie, dolori, emozioni, momenti delicati e di grande entusiasmo.

In questi giorni abbiamo parlato dell’inizio di una storia rossazzurra, quando il Catania assunse la denominazione di Società Sportiva Catania prima, di Associazione Fascista Calcio Catania dopo, fino ad arrivare alla nascita del Club Calcio Catania e del Calcio Catania SpA. Andiamo avanti con il 43/o appuntamento della nostra rubrica, giungendo all’annata 1975-76 (fonte Tutto il Catania minuto per minuto).

Si ritorna a disputare il campionato cadetto con una città ancora ebbra di gioia per la promozione ottenuta. La gioia dell’immediato ritorno in B è presto oscurata dalle diatribe tra il Presidente e l’amministrazione comunale. Massimino, che nel frattempo è stato eletto consigliere, si lamenta dei mancati finanziamenti e della necessità di ristrutturare lo stadio. Ciò alimenta malumori nella tifoseria e anche nello spogliatoio.

Confermato Egizio Rubino in panchina, Valeriano Prestanti ritorna alla Fiorentina, arrivano la mezzala Damiano Morra e l’interno Franco Panizza. Si inizia bene la Coppa Italia con tre buoni risultati, bloccando il Cagliari di Gigi Riva, battendo il Novara e pareggiando a Verona, prima di subire un pesante (1-4) col Torino di Gigi Radice. In campionato il Catania naviga nelle zone medio basse della classifica. Il 14 marzo dopo la sconfitta di Bergamo arriva l’esonero di Egizio Rubino, vittima sacrificale delle pressioni della piazza. Al suo posto Guido Mazzetti che traghetterà il Catania nel porto di una tranquilla salvezza con 35 punti.

È il sipario di una stagione segnata dalla disillusione, non quella che i tifosi si sarebbero aspettati dopo la vittoria di Torre del Greco ed il ritorno in Serie B. Non male la difesa (quarta meno battuta del torneo) con 30 gol subiti ma solo 27 le reti segnate in campionato (quinto peggiore attacco) su 38 partite: miglior realizzatore Claudio Ciceri con 11 centri.

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