CATANIA: la carica degli ex e la “catanesità” armi in più per vincere la D

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foto pagina Facebook Catania SSD

Sul piano sportivo la città di Catania ha subíto la devastazione di anni ed anni di incurie e pessime gestioni, vedendosi cancellare in un sol colpo oltre 75 anni di tradizione calcistica. Tuttavia il punto più basso può e deve rappresentare il pretesto per rialzarsi e ritornare ancora più belli e splendenti di prima. La luce dell’opportunità si chiama Ross Pelligra, che proprio nel momento più triste e delicato della storia calcistica etnea ha deciso di scommettere sul rilancio del Catania. Per vincere il campionato di Serie D Grella e Laneri stanno puntando su profili parecchio importanti che ben figurerebbero anche sui campi della terza serie. Se Giovinco e De Luca sono, finora, i colpi da novanta dell’attuale campagna acquisti, molti elementi del “nuovo” Catania sono professionisti che in un modo o nell’altro già conoscono la piazza.

La volontà espressa dallo staff dirigenziale etneo infatti è stata quella di ingaggiare profili fortemente legati alla città che potessero trasmettere al resto del gruppo le emozioni, l’importanza e la storia stessa della maglia rossazzurra. Non è quindi un caso se molti catanesi d’adozione siano tornati “a casa”, rappresentando dei punti fermi dai quali ripartire tanto sul rettangolo verde quanto dietro ad una scrivania. Marco Biagianti e Michele Zeoli hanno rappresentato e scritto pagine indelebili, Orazio Russo e Lele Catania sanciscono invece un’importante presenza catanese nello staff tecnico. Sul rettangolo verde l’esperienza di un’icona rossazzurra come il napoletano Ciccio Lodi assicura, oltre alle indubbie qualità tecniche, impegno, determinazione, sudore, sacrificio ed attaccamento nei confronti di una maglia che pure il romano Andrea Russotto considera una seconda pelle. Molto più di una semplice esperienza professionale, facendola diventare la propria casa tanto lavorativa quanto personale.

Una scelta di cuore che collima alla perfezione con chi invece è nato con il dna rossazzurro essendo un figlio del VulcanoSimone Pino e Giulio Frisenna sono le piacevoli riconferme (peraltro under) dalle quali ripartire. Dopo la trafila nelle giovanili etnee, per il giovane centrale difensivo (che ha già debuttato in prima squadra la scorsa stagione) ed il centrocampista marca “Liotru” adesso è arrivato il momento della consacrazione, mettendosi al completo servizio di mister Ferraro e del Catania. Anche Orazio Di Grazia (versatile mezzala classe ‘98) è un prodotto del vivaio rossazzuro che però ancora non è riuscito a debuttare con la casacca dell’Elefante. In compenso il ventitreenne calciatore catanese ha già totalizzato oltre una settantina di apparizioni in Serie D grazie alle esperienze vissute con Igea, Sancataldese, Ladispoli (Girone G), Licata e Troina.

Non si può non menzionare Marco Palermo, centrocampista classe ‘95 cresciuto nella Primavera rossazzurra e messosi in gioco nella stagione ‘13/14 nel campionato di Eccellenza con un’altra formazione catanese: la San Pio X. Dal 2014 al 2019 è diventato un perno imprenscindibile del Siracusa, contribuendo con le sue 130 presenze e 3 gol alla scalata del club aretuseo dall’Eccellenza alla Serie C. Molto importanti e formative sono state anche le esperienze alla Sicula Leonzio, con la quale segnò anche al “Massimino” il 10 Novembre 2019, la Pegolettese ed il Latina. Adesso a 26 anni anche per lui si sono aperte le porte del Catania, speranzoso di scrivere nuove ed importanti pagine di storia stavolta con la propria squadra del cuore.

L’ultimo figliol prodigo ritornato all’ovile è il laterale destro Francesco Rapisarda, uno dei terzini più forti ed importanti della terza serie. Come spesso accaduto negli anni passati, dopo tutta la trafila con le formazioni giovanili, anche per il classe 1992 le porte della Prima Squadra non si aprirono mai cosicché il difensore catanese fu costretto a girovagare un po’ per tutta la penisola passando dal Cosenza (Serie D) a L’Aquila, Vigor Lamezia, Lumezzane, Sambenedettese e Triestina, totalizzando complessivamente oltre 340 presenze tra i professionisti condite da una ventina di reti e circa 8 assist. Dopo tanti rumors negli anni precedenti, mai davvero concretizzatesi, finalmente alla soglia dei trent’anni anche per Rapisarda si concretizza il grande sogno di una vita.

Risalire non è un percorso semplice e sicuramente uscire dai pantani dei campionati minori sarà molto complicato e ricco di insidie, ma la volontà del Catania SSD di ripartire da chi si sente tatuata la maglia rossazzurra è l’arma in più per tentare la grande scalata verso la massima serie.

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