VERSO CATANIA-CANICATTÌ: alla scoperta dei biancorossi

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Lo 0-0 maturato in terra calabra non deve essere accolto con eccessivi isterismi ma essere utilizzato come spunto di riflessione per capire cosa non abbia funzionato nel migliore dei modi e porvi un rimedio stabile e duraturo. Questo è il compito che dovranno svolgere mister Ferraro e tutti i componenti del proprio staff, chiamati a lavorare sugli errori del “Proto-Morreale” per migliorare le trame di gioco di una squadra che, numeri alla mano, sembrerebbe avere ben poche rivali in tutta la quarta serie.

Come di consueto il pubblico del “Massimino” domenica sarà il dodicesimo uomo, pronto a spronare e spingere Ciccio Lodi e compagni alla conquista della decima vittoria stagionale. Attenzione però a non sottovalutare un avversario che, da neopromossa, sta dando filo da torcere a diverse formazioni mantenendosi perfettamente in linea con i propri obiettivi stagionali. Il Canicattì infatti occupa l’undicesimo posto in classifica a quota 12 punti avendo conseguito 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Squadra che si difende ed attacca con molto ordine quella agrigentina visto il sostanziale equilibrio nel computo dei gol fatti e subiti (9 in entrambi i casi).

I biancorossi dunque si stanno facendo rispettare in una categoria dalla quale mancavano da ben 26 anni (ultimo campionato di Serie D ‘95/96). La formazione siciliana però, fondata nel 1928, nel corso della propria storia ha anche partecipato al torneo di Serie C ‘47/48, dove ha incontrato per la prima volta il Catania (==>> qui i precedenti), ed a tre campionati consecutivi di C2 (dal 1983 al 1986), oltre ad aver preso parte a numerosi tornei di quarta serie. Dopo il 1996 la compagine canicattese dovette affrontare un periodo non particolarmente propizio ed incominciato con la perdita del titolo sportivo in favore del Gattopardo (formazione di Palma di Montechiaro) nel ‘97.

Ricostituitasi una nuova società nel 2001 furono addirittura 13 i campionati consecutivi disputati in Promozione prima della mancata iscrizione e successiva cancellazione nel 2014. Ripartita l’anno seguente dal torneo di Prima Categoria, la compagine biancorossa ritornò in Eccellenza soltanto nel 2017, ventuno anni dopo l’ultima volta, prima di vincere la Coppa Italia Dilettanti Sicilia (2019) e, nella scorsa stagione, trionfare meritatamente nel Girone A mettendo a referto 71 punti in 30 giornate, perdendo soltanto 3 incontri e realizzando 71 reti (media di circa 2,4 p.p).

La società ha preservato un blocco di nove elementi trattenendo i veterani Santo Privitera (catanese di 35 anni), Davide Pettinato e Filippo Raimondi (entrambi trentasettenni) oltre al capitano ventisettenne Giuseppe Tedesco, canicattese di nascita e presente in rosa fin dal 2017. Tantissimi i calciatori catanesi presenti in rosa visto che, oltre al già citato Santo Privitera, trovano spazio il difensore centrale Dario Conti, il terzino sinistro Gabriele Russo, i centrocampisti Simone RamellaNicola Bozzanga, il portiere Luca Amata, l’esterno offensivo Eugenio Licciardello (tutti cresciuti nelle giovanili rossazzurre) ed infine i due attaccanti esterni Giordano Santapaola e Salvatore Corrado. Curiosamente sono quattro gli stranieri presenti in squadra, uno per ogni zona nevralgica del campo: il portiere italo-russo Leonid Gichkin, il difensore italo-statunitense Armando Guarnera, il centrocampista maliano Aboubacar Sidibe e la prima punta franco-senegalese Abdou Gueye.

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