L’EDITORIALE – Figuraccia e rischio playout, quadro preoccupante

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foto Catania FC

Il Catania è sprofondato nelle sabbie mobili della classifica. I rossazzurri, dopo la sconfitta a Torre del Greco, sono a soli tre punti dalla zona playout, e il rischio di sprofondare dove sembrava fino a qualche mese fa impensabile, adesso invece è concreto. Una figuraccia della squadra, impalpabile ancora una volta, pure in una gara così importante perché poteva rappresentare l’opportunità di chiudere la pratica salvezza. Invece no, agli etnei viene impartita l’ennesima lezione brutale di quest’annata, per mano di una Turris tutt’altro che irresistibile, trascinata da Scaccabarozzi e Jallow, i migliori della squadra corallina.

Quella di Zeoli, in realtà, non può neanche essere definita una squadra: è più un’accozzaglia di giocatori senza capo né coda. Davvero un quadro problematico e spaventoso, e alle porte ci sono partite di grande importanza. La salvezza, chiaramente, diventa l’obiettivo principale da conquistare. Una visione al ribasso che ha ricondotto la piazza ad un clima di depressione e insoddisfazione.

Pelligra vuole rilanciare, del resto non avrebbe senso mantenere il Catania in Serie C, perdendo tante risorse economiche con ricavi ridotti rispetto al potenziale della cadetteria, o meglio, della Serie C. Si discute con insistenza delle intenzioni del patron rossazzurro in queste settimane e molto, in tal senso, sarà evidente nel momento cruciale di questa stagione.

Da valutare in maniera seria l’operato del vice presidente e amministratore delegato del club etneo, Vincenzo Grella, il cui lavoro – francamente – quest’anno non è stato all’altezza delle aspettative. L’auspicio è che l’inesperienza sia stata colmata nel corso dei mesi, di sicuro la piazza ha vissuto in maniera traumatica gli errori che dal ritiro ad oggi si sono susseguiti.

Il quadro adesso è davvero preoccupante, non bastano pochi proclami e l’affermazione secondo cui si è fatto tesoro degli sbagli. Adesso bisogna davvero uscire gli artigli e vincere quelle due/tre partite necessarie a chiudere la pratica e pensare al prossimo anno, o ai playoff… anche se ormai nessuno crede nella possibilità che gli spareggi possano regalare un miracolo alle falde dell’Etna.

Così si va avanti aspettando una svolta da mesi. Immagini eclatanti ci raccontano di un Catania sfilacciato. Mister Zeoli sa di dover da una parte responsabilizzare i suoi e dall’altra di non dover caricare troppo su giocatori mentalmente troppo fragili in questo momento. Giovedì si torna in campo, non ci sarà neanche il pubblico. Quella sarà, più di ogni altra, la partita della vita. Non si può più sbagliare.

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