SERIE C – Bertotto (all. Giugliano): “Catania forte nei singoli, dovremo giocare con grande intensità e fame. Un peccato giocare a porte chiuse”

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L’allenatore del Giugliano Valerio Bertotto, alla vigilia della partita di Catania, parla in conferenza stampa dell’avversario rossazzurro chiedendo alla propria squadra di non mollare la presa:

Il Catania è una squadra forte nei singoli, nella costruzione iniziale, nasce per primeggiare in questa categoria, a maggior ragione nel nostro girone. E’ evidente che è una stagione che finora ha dato un pò di problemi al Catania che sta lottando per cercare di venirne fuori, al contempo ha un’opportunità – che si è creata grazie alla qualità degli elementi che ha in squadra – di disputare una finale di coppa nazionale. E’ una squadra viva, al di là dei problemi generati. Bisogna affrontare assolutamente questa partita con l’intensità e la tensione giusta continuando nel nostro cammino, dare seguito alle bellissime prestazioni e risultati ottenuti finora, pertanto non dobbiamo fare altro che proseguire nella fame e voglia di determinare”.             

“E’ tosta quest’anno, forse più degli altri anni. Basti pensare che in classifica è tutto aperto sopra e in basso, non ci sono praticamente situazioni delineate. A testimonianza della difficoltà che emerge in questo momento e del fatto che per determinare qualcosa di positivo bisogna sempre giocare per incamerare il bottino pieno, evitando il rischio di trovare un inciampo. Tornando sul Catania, possiede giocatori che possono cambiare il corso della partita grazie alle loro capacità, ma alla fine siamo sempre noi a determinare l’andamento della gara. Dovremo giocare con grande intensità e qualità nell’ottimizzazione di tutto quello che è il nostro lavoro. Mi aspetto un Giugliano consapevole, convinto, determinato a non mollare niente come sempre dimostrato”. 

“Giocare a porte chiuse? Peccato. Perchè l’essenza del calcio è il pubblico, il giusto calore, il coinvolgimento che è dato dalla passione. Noi viviamo di questo. Quando viene meno è una cosa non piacevole però ci siamo purtroppo abituati, ripensando al periodo del Covid e ad altre partite già giocate a porte chiuse. Dobbiamo essere concentrati sul nostro e fare in modo che tutto quello che ci circonda sia un di più”.

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