REGGINA: i convocati verso il Catania

Il tecnico della Reggina Massimo Drago ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la 32/a giornata del campionato di Serie C, Reggina-Catania. Indisponibili Procopio, Viola ed Ungaro oltre allo squalificato Baclet. Franchini ha beccato l’influenza in questi giorni ma è a disposizione.

Portieri: Confente, Farroni, Vidovsek

Difensori: Ciavattini, Conson, Gasparetto, Kirwan, Pogliano, Redolfi, Seminara, Solini

Centrocampisti: Bellomo, Franchini, De Falco, Marino, Salandria, Strambelli, Zibert

Attaccanti: Doumbia, Martiniello, Sandomenico, Tassi, Tulissi

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AYA: ancora rumors di mercato provenienti da Salerno

Da tempo radio mercato accosta Ramzi Aya a società di Serie B tra cui la Salernitana. Adesso giungono nuove indiscrezioni da Salerno, precisamente dalla redazione de ilferraiuolo.it. La dirigenza campana starebbe seguendo sotto traccia il forte difensore del Catania, protagonista in casacca rossazzurra e con il contratto in scadenza a giugno.

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MARINO (Reggina): “Catania, spero di tornare ma domenica voglio batterti. Non esulto se segno”

Il centrocampista catanese della Reggina Roberto Marino, in occasione di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, si sofferma sul match in programma con il Catania che lo vedrà sfidare la sua ex squadra:

“Sarà una sfida particolare. Ho fatto tutta la trafila del settore giovanile del Catania senza esordire in prima squadra e spero un giorno di poter indossare quella casacca. Ora però milito nella Reggina sperando di vincere: vogliamo fare felici i tifosi, per loro è una gara speciale e noi vogliamo arrivare ai playoff per giocarceli. Mi manca segnare, ma non esulterei per rispetto alla mia città”.

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STOVINI: “Primo posto dipende da Juve Stabia. Catania, hai tutto da perdere a Reggio. Spiace per Sottil. Chi se la scorda la salvezza con Marino…”

L’ex difensore di Catania e Reggina Lorenzo Stovini, intervenuto ai microfoni de La Sicilia, parla della sfida in programma domenica pomeriggio al “Granillo”:

Il pallino è dello Stabia, se non sbagliano i campani il primo posto è fuori discussione. Ha tutto da perdere il Catania perchè deve gestire la gara, imporre il ritmo e conquistare la terza vittoria di fila contro una Reggina da Play Off, che ha ottenuto otto punti in meno in classifica per le penalizzazioni. Il Catania può tornare su, la Reggina si sta organizzando con nuovi proprietari. Quando due realtà del sud brillano è una bella sensazione per me che l’ho vissuta indossando entrambe le maglie”. 

“I miei ricordi a Catania? L’anno della salvezza con Marino a Bologna contro il Chievo resta un’emozione che non va via. Lottammo contro tutto e tutti, riuscimmo a mantenere la Serie A nonostante le 9 partite di fila giocate in campo neutro. I due anni successivi con Baldini e Zenga hanno certificato la presenza del Catania tra le grandi del calcio. La mia esperienza alla Reggina? Disputai la stagione del ritorno in A dopo 50 anni. Era la Reggina di Pirlo e Baronio. Con Colomba in panchina conquistammo la salvezza contro ogni pronostico. L’anno successivo retrocedemmo perdendo lo spareggio di ritorno col Verona a sei minuti dalla fine ma i ricordi sono positivi anche in questo caso”. 

“Novellino? C’è stata la scossa, ma permettetemi di dire che Sottil aveva fatto bene. Quando nel calcio le cose vanno male, a pagare è l’allenatore. Se il Catania, come mi auguro, dovesse tornare in B, a conquistare il traguardo saranno sopratutto i giocatori. Llama, Biagianti, Lodi… so quanto valgono. Anche in C atleti come loro possono fare la differenza, devono farla guidando i compagni al salto di qualità”. 

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BIAGIANTI: 250 presenze, riceverà maglietta celebrativa

Lo scorso anno Marco Biagianti ha prolungato il contratto fino a giugno 2020. Con la maglia del Catania finora il centrocampista ha siglato undici reti superando, di recente, le 250 apparizioni rossazzurre in competizioni ufficiali. Un traguardo molto importante per il giocatore, uomo simbolo dell’Elefante e leader. A questo proposito, in occasione della prossima partita casalinga di campionato, Biagianti riceverà una maglietta celebrativa. Un modo per ricordare l’ingresso nella storia del capitano.

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NOVELLINO: “Lo Monaco dirigente top. A Reggio con forza e capacità di superare difficoltà. Sana competizione in attacco, nostra rosa importante”

Conferenza stampa di mister Walter Novellino, quando si avvicina l’appuntamento esterno con la Reggina. Queste le parole di Novellino evidenziate da TuttoCalcioCatania.com:

“Ho scelto Lo Monaco perchè conosce il calcio ed è un dirigente vecchio stampo, ma anche nuovo. Quando lavoro con gente che conosce il mio calcio mi diventa tutto più facile. Lui lo conosco già da tanto tempo, credo che sia uno dei dirigenti più bravi anche a livello tecnico. Abbiamo un cammino da portare avanti. E’ come scalare una montagna, lo si fa per gradi. Stiamo facendo le cose che dobbiamo fare. Il ritorno del pubblico è gradito a tutti noi. Bisogna continuare a giocare dando un’impronta rilevante ed il pubblico risponderà sempre bene. E’ titolare il nostro pubblico, non semplicemente il dodicesimo uomo in campo. Dipendiamo da tanti fattori. Le critiche le accettiamo ma il compito di tutti è quello di fare andar bene il Catania. Il momento che attraversiamo è importante. Dobbiamo giocare le partite con molta serenità e consapevolezza dei propri mezzi. Si lavora sulla testa e sul campo, sulla qualità. Io voglio una squadra compatta. Sono certo che questo Catania, quando ritroverà la piena compattezza, potrà affrontare qualunque avversario muovendosi sullo stretto con la medesima efficacia“.

Le parole di Drago? I programmi ci sono, è ovvio che a volte incontri delle difficoltà. Se noi guardiamo la Juve, è programmata da diversi anni e vince sempre. Nel nostro piccolo abbiamo un Centro Sportivo straordinario. Significa che ci sono traguardi importanti da raggiungere, anche se in questo momento si fatica. Il Catania ha degli ottimi giocatori che hanno varcato categorie superiori e questo deve darci forza e convinzione contro una Reggina che ha cambiato tantissimo ed in meglio. Ci saranno delle difficoltà a Reggio, ma siamo consapevoli di questo. Troveremo un bel pubblico, i miei giocatori sanno l’importanza del match. Non c’è bisogno che io dica che affronteremo una squadra importante che ha avuto un periodo di difficoltà e ora si sta assestando. Noi però dobbiamo pensare alla nostra forza, consapevoli di dovere superare dei momenti difficili della partita ma che possiamo fare bene anche noi. Lo spirito con cui arriviamo a Reggio è quello giusto. Trasferta importante, una delle più importanti”.

“Curiale l’ho visto molto bene, sul pezzo, vivo. Tutti stanno rispondendo positivamente. Curiale è un giocatore importante, l’ho messo subito dentro quando sono arrivato. Ci sono anche Marotta e Di Piazza che stanno facendo bene. Vedo sana competizione. E’ ancora più bello fare emergere le proprie capacità in tale contesto. Abbiamo anche Sarno in recupero e, quando sarà al 100%, penso si rivelerà importante per la causa. Ha libertà di giocate, salta l’uomo. Noi allenatori siamo tutti bravi tatticamente, ma quando hai a disposizione qualità e capacità di saltare l’uomo è qualcosa in più. Io preferisco schierare una sola prima punta, non due ma vedremo cosa succederà in futuro. Sarno può anche giocare dietro le punte. Lodi e Angiulli? Lodi lo marcheranno sempre. Angiulli, ma anche Carriero, mi piacciono molto. Domenica quest’ultimo ha fatto benissimo quando è entrato. Abbiamo dei giocatori importanti, Angiulli è uno di questi“.

“Le punte dovrebbero essere più cattive sotto porta? Abbiamo rischiato contro la Juve Stabia, dobbiamo chiudere prima le gare. Ma stiamo lavorando per questo, gli attaccanti si muovono molto bene. Preferisco che puntino la porta, piuttosto che andare in giro per il campo. Di Grazia? A livello fisico deve migliorare, hanno fatto un lavoro specifico i miei collaboratori. E’ un buon giocatore, sicuramente. Llama? Proveniva da un infortunio, non lo scopro io. Possiede grandissima qualità. Fisicamente sta lavorando bene. E’ un giocatore che a me piace molto”.

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DRAGO (all. Reggina): “Catania, sappiamo come affrontarti. Dovevi fare una passeggiata, invece…”

Vigilia di Reggina-Catania. L’allenatore amaranto Massimo Drago particolarmente carico in vista del match. Queste le parole rilasciate in Sala Stampa ed evidenziate da TuttoCalcioCatania.com:

Abbiamo aumentato sul piano fisico la condizione dei ragazzi che avevano giocato un pò meno. Poi abbiamo lavorato sulla testa provando a limare gli errori che purtroppo non ci hanno portato a fare quei punti necessari. Adesso abbiamo raggiunto una buona condizione fisica e spero che da domenica la esprimeremo al massimo. Cercheremo di mettere in pratica quel che abbiamo provato in allenamento. Poi ci sono tante variabili nel calcio, non ho mai visto gara vinte guardando la lavagna. Alla fine ci sono gli episodi, gli inconvenienti che possono portarti a subire o fare un gol. L’allenatore deve mettere i calciatori nelle migliori condizioni di esprimersi”.

“Il Presidente Gallo è stato molto positivo. Ha incoraggiato i ragazzi, dispiace che stiamo andando al di sotto delle aspettative, soprattutto per lui e tutto l’ambiente, per la gente. Mancano i risultati ma l’impegno c’è sempre stato da parte della squadra. Ho detto ai ragazzi che spesso ci siamo creati difficoltà da soli. A Pagani ad esempio abbiamo concesso l’uomo in meno, non possiamo permettercelo. Ho parlato anche di furbizia, ci è mancata per arrivare al risultato pieno. Abbiamo perso punti importanti negli ultimi sei minuti per negligenza. Dobbiamo avere più cazzimma“. 

La squadra sa di affrontare una gara fondamentale che tutti vorrebbero giocare. Se potessi, scenderei in campo io. Sarà uno spettacolo affrontare un match che non c’entra nulla con la C davanti ad un pubblico entusiasta che dobbiamo fare in modo di portare dalla nostra parte. Il 3-5-2? E’ stata un’alternativa a Pagani, non avendo Bellomo che è dotato di estro e fantasia. Noi subiamo poco, sul piano difensivo stiamo lavorando bene. Volevo avere una costruzione del gioco dal basso diversa. Realizziamo anche poche reti, questo è un aspetto negativo. Anche se poi vedendo le partite in giro non riscontro così tante occasioni. Negli episodi noi non siamo stati bravi. Baclet? Lo sostituiremo naturalmente con Tassi, oppure opereremo diversamente. Viola, Ungaro e Procopio sono indisponibili. Franchini ha avuto l’influenza ma è disponibile”.

Il Catania avrebbe dovuto fare una passeggiata in questo campionato ma non vince chi spende di più o possiede maggiore esperienza. Vincono i programmi, inoltre non è facile vincere quando si ha il favore dei pronostici. Sul piano dell’organico è gente che ha calcato altri palcoscenici ma questo non deve preoccuparci. 11 sono loro, 11 noi e ce la giocheremo alla grande. Con Novellino sul piano tattico adesso utilizzano questo 3-5-2 che durante la gara si muta in un modulo diverso, Sottil invece giocava 4-3-3 o 4-3-1-2, la differenza sta nel difendersi. Si difendono in cinque sostanzialmente adesso. Al di là dei numeri Novellino sta lavorando bene nella testa dei giocatori. Come marcare gente come Lodi e Biagianti? Cercando di toglier spazio alle loro giocate, essere stretti e compatti in fase di non possesso. Sappiamo come affrontarli. Cercheremo di non aspettarli perchè, avendo la giocata importante, se li aspettiamo possono farci male. E’ un bel banco di prova questo, preferisco sempre giocare questo tipo di partite. Chi ha paura di affrontare match del genere non può fare parte del progetto Reggina. Devi fare risultato davanti a 12mila persone”. 

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CATANIA: Lodi, giorno del compleanno…

Nota del Calcio Catania

Ricorrenza in casa Catania: Francesco Lodi compie oggi 35 anni.
Al centrocampista campano, tra i calciatori più importanti nella storia del nostro club e capace di realizzare 11 gol nelle prime 32 gare disputate in questa stagione, i più sinceri auguri.

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ESCLUSIVA – Raimondi: “Catania, se vinci a Reggio è di buon auspicio. Lo dice la storia. Massimino ed il numero 32. Quanti calci diedi a Novellino…”

Ha totalizzato ben 36 presenze indossando la casacca della Reggina nella stagione 1975-76, una cinquantina con il Catania nel ’79-80 e ’80-81. La redazione di TuttoCalcioCatania.com ha avuto il piacere di sentire telefonicamente il doppio ex Aldo Raimondi, quando si avvicina il giorno di Reggina-Catania.

Quale ricordo conservi della tua esperienza alla Reggina?
“Lo stadio è intitolato al vecchio presidente, Oreste Granillo, una delle colonne del club. C’era Iacopino come Direttore Sportivo. Il mio cartellino apparteneva al Como, giocavo da tre anni tra i professionisti, mi diedero in comproprietà prima al Matera e poi alla Reggina. In quel periodo giocai anche nella Nazionale militare. A quei tempi ebbi un brutto infortunio al ginocchio e persi mio padre, però a Reggio fu un anno tra i migliori come rendimento personale, come a Catania. Giocai spesso, la terza serie era di ottimo livello allora. A Reggio avevo Regalia allenatore, che poi fece anche il D.S. per 4-5 anni con la Lazio. Il Lecce vinse il campionato, non c’erano i Play Off. Fino alla fine lottarono Lecce e Benevento, noi avevamo una squadra imbottita di giovani che poi, per tanto tempo, giocarono in categorie superiori. Bella esperienza, sicuramente”.

Di Catania so che ancora ricordi amaramente la mancata promozione in B…
“Avevamo una squadra fortissima, perdemmo alla penultima di campionato a Pisa quando mancavano 10′ al fischio finale. Stavamo dominando, partita infame. Ancora ho vivo un ricordo amarissimo perchè la gente meritava la B. Quella sconfitta ci condannò. Fu Quarella a segnare di testa. Era subentrato al capocannoniere del Pisa, questo ci fece gol nell’unica palla che toccò e la mise all’incrocio, su un cross dalla trequarti. Un attimo di distrazione di Bertini che, prima di quell’episodio, non aveva sbagliato niente. Poi questo Quarella non l’ho più sentito giocare… cinque minuti prima dell’1-0 sfiorammo la rete della vittoria due volte. Anche il pareggio a noi sarebbe andato benissimo perchè avremmo tenuto Pisa e Matera alle spalle, quell’anno ne salivano due. Poi col Chieti quasi retrocesso pareggiammo poichè eravamo parecchio demotivati. Impossibile dimenticare. La stagione successiva, quando arrivò Marco Piga ed io andai via, il Catania seppe risollevarsi vincendo il campionato”. 

Il Catania attuale è reduce da due vittorie consecutive con Catanzaro e Juve Stabia, campionato riaperto?
“La Juve Stabia sembrava dovesse spaccare tutto, invece ha perso a Catania ed ora il distacco dagli etnei si è ridotto. Anche la Juve Stabia comincia a sentire il fiatone. Lo scivolone può capitare in qualsiasi momento. Nel calcio di oggi, poi, il punto vale una mezza sconfitta perchè con la legge dei tre punti la classifica diventa un elastico. Anche con uno scarto di -9 i giochi non possono mai definirsi chiusi. Una volta la vittoria valeva due punti ed era diverso. Adesso le motivazioni sono alte in casa rossazzurra. C’è un allenatore esperto che lavora soprattutto sul profilo mentale. Io non ho mai creduto sinceramente negli allenatori fenomeni, ma a quelli che psicologicamente ti danno sicurezza, fiducia. Così tu giocatore fornisci il 101%. Novellino ha trasmesso soprattutto tranquillità, aiutando anche la squadra a non soffrire la pressione di una piazza calda, dove serve carattere. I calciatori sono gasati in questo momento, bisogna essere fiduciosi. In Italia quasi tutti gli allenatori sono bravi e preparati ma chi riesce a trasmettere il proprio carattere fa la differenza. Il Catania può fare bottino pieno dappertutto con la rosa a disposizione ed i risultati sono determinanti adesso. Non è affatto semplice vincere a Catanzaro con una squadra allenata da Auteri, che è molto bravo e fece miracoli in passato con il Matera. Il successo del ‘Ceravolo’ e con la Juve Stabia ha fatto scattare tutte quelle potenzialità che, magari, prima si nascondevano per difetto caratteriale o altro”.

Hai avuto modo d’incontrare Novellino da avversario?
“Come no, certo. A Novellino diedi un sacco di calci in un Catania-Milan, poi lui era un cascatore nato e nella gara di ritorno a Milano gli feci fallo da rigore. Cadde per terra appena si sentì toccato da dietro ma è stato un grande calciatore veramente. Devo essere sincero, quando giocammo a Milano io non lo presi mai. Lo dovevo legare per prenderlo (ride, ndr). Al Cibali finì invece in parità, io marcavo Novellino sulla fascia. Quanti calci gli diedi… me la cavai abbastanza bene. Bella partita, loro forse non si aspettavano la nostra aggressività. Il Milan era retrocesso in B. Al ritorno perdemmo 4-1 ma ci salvammo con la buonanima di Mazzetti. Campionato chiuso a metà classifica”. 

Sottil è approdato a Catania con referenze ottime, ma qualcosa non è andata per il verso giusto. Come te lo spieghi?
“Il caos estivo dei mancati ripescaggi ha avuto la sua incidenza. Poi conta molto la personalità di un allenatore. Non voglio dire che Sottil non ne abbia, avendo fatto benissimo a Siracusa e Livorno, ma tante volte le situazioni per i tecnici non sono le stesse. Novellino ha tantissima esperienza nella gestione di spogliatoio e squadra, evidentemente è riuscito a trasmettere serenità. Sottil non è che non sia bravo, magari certe situazioni sono state favorevoli a Novellino e quest’ultimo se l’è anche sapute creare. Poi non so, magari Sottil ha chiesto 3-4 giocatori in sede di mercato e la società non lo ha accontentato, questo aspetto potrebbe avere inciso ulteriormente. Ha firmato un contratto triennale, quindi era evidente che Lo Monaco credesse in lui”. 

Domenica Reggina-Catania, sensazioni?
“Il Catania ha spesso vinto a Reggio Calabria nella storia, collezionando risultati importantissimi. Siamo giunti al rush finale e se il Catania vince a Reggio è di buon auspicio anche stavolta. Vincendo lì i rossazzurri hanno quasi sempre vinto il campionato poi. Ciceri mi ha raccontato, in particolare, di un 3-2 finale per il Catania quando mancavano pochi mesi alle elezioni comunali, dicendomi che sul traghetto Massimino indicava i numeri 3 e 2 che erano i numeri della sua lista. I tifosi pensavano fosse il risultato e lo osannavano, invece era un modo per dire ‘votate 32’. Persona incredibile Massimino”.

A proposito della figura di Massimino, quali altri aneddoti ti vengono in mente? 
“Il Presidente se facevamo i cattivi ci diceva ‘vi mando a giocare a Canicattì’! Battute che non si dimenticano. Quando mi fece il contratto, armeggiava con il cemento. Aveva la pala in mano, mi disse ‘come ti chiami?’. Io risposi ‘Aldo’. Voleva pagarmi 15 milioni di lire, io ne avevo presi 18 a Como. Poi mi disse ‘vabè, ciao’. Il tempo di scendere in albergo e me ne diede 20. Diceva sempre ‘dobbiamo fare la polpetta’, lui stravedeva per gli attaccanti. Era come vivere in una famiglia, Massimino persona eccezionale”.

Aldo, qual è adesso il tuo rapporto con il calcio?
“Guarda, lo seguo pochissimo il calcio perchè mi è passata la voglia di lavorare in questo ambito. Dopo sei anni di Salernitana nel settore giovanile ottenendo grandi risultati, ho lavorato nelle scuole calcio. Mamma mia… le scuole calcio dovrebbero essere eliminate, più che altro perchè i genitori influiscono spesso in negativo sui ragazzi e non li riesci a gestire. Se alleni in un settore giovanile per bene ed organizzato, ad esempio nel Catania che ha costruito un impero a Torre del Grifo, ne beneficia l’intero movimento”.

In conclusione, da che parte stai in ottica Reggina-Catania?
“Guardo il Catania con lo stesso affetto di Matera, l’ho sempre detto, ma qui il tifo non è passionale come Catania e piazze tipo Taranto, Bari e Salerno che vivono per il calcio. Ho vissuto due anni a Catania e mi sono rimasti dentro. Mi dispiace per Reggio ma penso non ci sia paragone di affettività. Io ho fatto il migliore campionato a livello personale alla Reggina, ma ho un legame e ricordi troppo forti con i tifosi catanesi, a cui auguro sempre il meglio. Non per niente sento ancora tanti ex compagni di squadra. Seguo le vicende del Catania perchè mi aggiorna sempre Ciceri. Claudio è una persona stupenda, abbiamo condiviso sei mesi sotto il vulcano. Lo conobbi quando lui aveva 35 anni. Poi ebbe un brutto infortunio al flessore, andò dal Presidente disdicendo volontariamente il contratto. Non lo avrebbe fatto nessuno al suo posto. Io ho un ottimo ricordo di Claudio. Anche Gigi Chiavaro, Leonardi e Cantone mi aggiornano sempre sul Catania”.  

Al termine della piacevole conversazione, doverosa sottolineatura…
“Ho lasciato tanti amici giù, vanto ottimi ricordi e faccio sempre il tifo per il Catania. Parlare con te mi fa tornare per un attimo più giovane, facendomi tornare alla mente bei momenti. Sono stato veramente fortunato a giocare a calcio, ed è ancora più bello per me ricordare il passato rossazzurro. Salutami tanto i catanesi. Devono sapere che a Salerno hanno un tifoso in più. Io non dimentico le piazze in cui sono stato bene. E Catania mi è rimasta nel cuore”.

Si ringrazia Aldo Raimondi per la gentile concessione dell’intervista.

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FAI LA FORMAZIONE: Reggina – Catania, sostituisciti a Novellino

Domenica pomeriggio, appuntamento con Reggina-Catania, match valido per la 32/a giornata del girone C di Serie C. Come di consueto chiediamo ai tifosi rossazzurri di schierare idealmente in campo il Catania dal 1′. Vota l’undici titolare etneo al “Granillo” attraverso il sondaggio proposto dalla redazione di TuttoCalcioCatania.com:

SONDAGGIO CHIUSO – ecco la formazione scelta dai tifosi