GIUGNO INTENSO: dalle delicate questioni societarie all’attesa per un eventuale ritorno in campo

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Ormai ci siamo. Giugno è alle porte, il tempo avanza e si avvicinano appuntamenti cruciali per definire il percorso del Catania. Da mesi il popolo rossazzurro è in ansia per la matricola 11700, la situazione finanziaria è andata peggiorando fino ad arrivare alle difficoltà legate ai pagamenti delle mensilità di gennaio e febbraio. Una escalation di problemi che ha spinto i giocatori a sfruttare il meccanismo della messa in mora. Nel frattempo la diffusione del Coronavirus ha provocato la sospensione dei campionati ed il Catania è sceso in campo per disputare la partita della sopravvivenza nelle aule di tribunale.

Nei giorni scorsi, la richiesta di fallimento operata dalla Procura ha gettato ulteriori ombre con accuse pesantissime rivolte all’assetto dirigenziale rossazzurro. Accuse che, però, l’attuale management ha respinto al mittente. Il Tribunale, in particolare, ha riabilitato professionalmente e umanamente le figure dell’avv. Ignazio Scuderi e dell’ingegnere Giuseppe Di Natale, entrambi comunque dimissionari. Con la nomina del Presidente Gianluca Astorina ad Amministratore Unico e di due commissari pronti a vigilare sulle attività del Calcio Catania, ottenuta l’ammissibilità alla richiesta di annessione al concordato preventivo e la cancellazione dell’istanza fallimentare si avvicinano passi molto importanti da seguire.

Innanzitutto, la prossima settimana occorrerà presentare al Tribunale una relazione molto dettagliata sulla proposta della SIGI SpA (l’offerta è già stata inoltrata da Finaria agli organi giudicanti). Poi, da regolamento, si procederà con la procedura competitiva ricercando l’interesse di eventuali altri soggetti al fine di cedere il Calcio Catania al miglior offerente. All’udienza che verrebbe fissata, laddove vi siano più offerte migliorative, il giudice disporrebbe una gara tra gli offerenti. In ogni caso, nell’ambito della procedura di concordato con continuità aziendale, occorrerà rispettare la fattibilità del piano di rientro in un lasso di tempo di 60 giorni e adempiere già dal primo mese agli obblighi informativi riguardanti l’attività di impresa e la gestione finanziaria.

Settimane importanti attendono il Catania per il futuro e la trattativa con SIGI, che intende giocarsi fino in fondo la sua partita con la cifra di un milione di euro ed un piano industriale da oltre 54 milioni per soddisfare i creditori, salvaguardare i posti di lavoro, pagare il mutuo di Torre del Grifo e rilanciare sul piano sportivo i colori rossazzurri. Lasciando l’extracampo, nello stesso mese sapremo anche se effettivamente si tornerà sul rettangolo verde anche in Serie C. Il Consiglio Federale fissato per l’8 giugno sarà decisivo in questo senso, mentre per i calciatori il 20 giugno scadrà il termine per eventualmente rivolgersi al Collegio Arbitrale e chiedere lo svincolo.

===>>> FUTURO CATANIA: Finaria riceve documentazione da SIGI

 

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