L’EDITORIALE – Il percorso della Sigi verso l’iscrizione, tra debiti ed un futuro da programmare

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A cura di Gianluca Virgillito, Direttore Responsabile della testata Antenna Uno Notizie su Bella Radio Tv e Radio Antenna Uno

Il tempo stringe e l’ambiente legato al Calcio Catania vive con apprensione i giorni che lo separano alle scadenze per l’iscrizione e alle prime risposte sul caso Calcio Catania Servizi. Periodo che SIGI sta affrontando nella continua ricerca di liquidità da immettere nelle casse societarie. A prescindere dal raggiungimento di questo obiettivo tramite nuove sponsorizzazioni o ingresso di nuovi soci, l’attuale proprietà, che continua a seguire anche il percorso della rimodulazione e riduzione dei debiti con i creditori seppur sia una strada difficile e irta di ostacoli complessi da arginare, ha fissato per il prossimo 17 giugno una assemblea dei soci.

In questa data si tireranno le somme su eventuali progressi e si chiederà uno sforzo importante ai soci SIGI per completare l’iscrizione. Resta sempre forte il dubbio e la giusta perplessità del momento se si pensa ad un futuro da programmare e che al momento non può essere predisposto liberamente e con un portafoglio importante. Ci si guarderà in faccia e si analizzerà la realtà delle cose, e da quel momento si prenderanno le decisioni che riguarderanno il futuro più immediato del Catania.

La crisi del club etneo si trova ad un punto critico, sono giorni di grande intensità e grande passione anche e soprattutto per il tifo che vuole avere certezze e accantonare i dubbi che ormai da troppo tempo segnano la quotidianità. Sul fronte sportivo ogni previsione è prematura, poiché come è facilmente intuibile occorre prima risolvere gli altri problemi che inevitabilmente incideranno sulle potenzialità economiche da concentrare eventualmente nella costruzione della squadra, partendo dal suo allenatore che potrebbe anche essere Baldini recentemente recatosi in città a discutere con la dirigenza per capire quale sia la situazione al momento.

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2 COMMENTI

  1. un futuro che non esiste,non ci illudiamo. Meglio ripartire dalla D e magari Tacopina se lo prende il Catania,salvare la matricola non serve a niente,anzi ,” a muttuni e ruzzuluni” sarebbe un’agonia continua per il buon nome della nostra città.Non sappiamo che farcene di un calcio cosi’ mediocre foriero solo di cocenti delusioni.

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