NONOSTANTE TUTTO… il Catania è una squadra viva e in simbiosi con la sua gente

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Nonostante tutto il Catania c’è. La formazione rossazzurra continua a dare l’impressione di essere più forte dei problemi che turbano il presente e affliggono l’immediato futuro. Contro l’Avellino si è assistito all’ennesima prova corale soddisfacente e alla fine gli etnei hanno diviso la posta in gioco con la compagine irpina soltanto per demeriti propri, nervosismo e scarsa lucidità nei momenti chiave dell’incontro.

Gli ospiti, seppur parzialmente rimaneggiati, sono stati concreti e abili nelle situazioni di gioco scaturite da palla inattiva. Il Catania ha pagato dazio per lacune preesistenti ma ha strappato applausi per impegno, generosità e spirito di sacrificio mostrate nell’arco dei 90′. I giocatori hanno concluso la partita con la maglia zampillante di sudorefatica agonistica, uscendo dal campo tra gli elogi del pubblico (in 3mila hanno assiepato i gradoni del “Massimino”).

La presenza del tifo organizzato sugli spalti dello storico impianto cittadino di piazza Vincenzo Spedini ha rappresentato il ritorno alla normalità dopo oltre un anno e mezzo. Baldini a fine partita si è detto rammaricato per non aver conquistato l’intera posta in palio alla luce dell’espulsione di Calapai che ha condizionato la strategia tattica dell’ultimo quarto d’ora. Ciò nonostante va detto che il Catania è una squadra viva, che lotta su ogni pallone e propone buone trame di gioco. Nel momento più difficile della storia rossazzurra questo gruppo di giocatori sta dimostrando di meritare ampiamente il sostegno dei tifosi. Si naviga a vista tenendo conto delle difficoltà odierne che inquietano la piazza e pongono interrogativi sulla situazione societaria.

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