AVV. GUARNACCIA: “Nota Tribunale nasce da impulso curatori. Su esercizio provvisorio e rogito…”

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L’Avv. Francesco Guarnaccia, esperto di diritto fallimentare, nel corso della trasmissione ‘Sport Sicilia Preview’ in onda su Telecolor è intervenuto commentando la nota recentemente emessa dal Tribunale di Catania:

“Il comunicato reca due ‘omissis’, pertanto è solo un estratto e rende più complessa la sua interpretazione, non essendo certi del presupposto da cui parte la necessità di emettere questo comunicato. Il provvedimento evidentemente deriva da un impulso da parte dei curatori. Secondo quanto prevede la legge fallimentare nell’articolo che regola l’esercizio provvisorio, i curatori in qualunque momento segnalano al Tribunale eventuali circostanze sopravvenute che possano incidere sull’esercizio provvisorio in corso. Alla luce degli ultimi fatti il dovere dei curatori è stato probabilmente quello di relazionare al Tribunale lo stato dell’arte. Non significa necessariamente che ci sia stato un giudizio di tipo negativo ma un dovere d’informativa. Evidentemente è sorta la necessità per il Tribunale di richiedere una relazione ed un parere più approfondito da depositare entro il 4 aprile e, ove possibile, di procedere al rogito”.       

“Quando interviene un’informativa del curatore nell’esercizio provvisorio in corso, qualcosa è successo. Bisogna vedere se l’esercizio provvisorio proseguirà normalmente con le condizioni per cui è stato approvato. All’interno del comunicato non c’è un termine perentorio per la stipulazione dell’atto di trasferimento, non vi è alcuna decadenza. La decadenza si riferisce all’obbligo dei curatori di relazionare. La sollecitazione del Tribunale, però, lascia intendere che se entro quella data si procederà con il rogito, questo risolverebbe ogni problema“.

“Esercizio provvisorio attualmente valido fino al 19 aprile al sicuro? Solo con una conoscenza dettagliata del provvedimento potremmo avere certezza delle risorse che sono state individuate per proseguire l’esercizio fino al 19 aprile. Ove alla scadenza possa essere garantita l’attività attraverso risorse interne, allora non dovrebbero esserci problemi ad andare avanti. Diversamente ove l’esercizio provvisorio abbia previsto anche la concorrenza di una finanza esterna, il discorso sarebbe diverso e si potrebbe essere più a rischio. Parlo di finanza esterna perchè l’intervento del soggetto che ha presentato la proposta d’acquisto per adesso è da intendersi come esterno, l’aggiudicazione non è completa. Nei presupposti autorizzativi dell’esercizio provvisorio penso ci fosse anche un contributo della neo costituita società a far fronte alle spese necessarie. Se i curatori hanno ravvisato qualche perplessità o circostanza da dovere evidenziare al Tribunale, è derivata la richiesta di un approfondimento maggiore sulla possibilità effettiva di arrivare al termine del 19 aprile”.

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