CATANIA: da Rambone a Ferraro, gli allenatori campani dal 1980 ad oggi

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Come ufficializzato dalla stessa società rossazzurra qualche giorno addietro, Giovanni Ferraro è il nuovo allenatore del Catania SSD. Il nativo di Vico Equense (NA) è un grande conoscitore della categoria avendo già allenato diverse formazioni campane nella quarta serie italiana. Dopo essere riuscito in un biennio a portare la squadra della propria città dall’Eccellenza alla Lega Pro Seconda Divisione (C2), il tecnico napoletano ha maturato numerose esperienze in Serie D alla guida di Pomigliano (2º Girone H ‘10/11), Casertana (4º Girone H ‘11/12), Gragnano (11º Girone I ‘16/17), Savoia (3º Girono G ‘20/21) e Giugliano, ottenendo proprio al timone dei tigrotti la tanto agognata promozione in Serie C grazie alla vittoria del Girone G della Serie D ‘21/22.

Per la prima volta nella propria storia professionale mister Ferraro allenerà lontano dalla propria terra natale, accettando la prestigiosa ed ambiziosa proposta del club etneo. Mister Ferraro però è soltanto l’ultimo di una cospicua lista di allenatori campani chiamati alla guida della formazione etnea.

Curiosando un po’ nel recente passato del sodalizio rossazzurro possiamo infatti notare come il precursore fu Gennaro Rambone, allenatore dei rossazzurri per ben tre stagioni. La prima esperienza maturò durante il campionato di C1 1979/80, con il Catania in grado di centrare la promozione in Serie B, sebbene mister Rambone, dimessosi dal proprio incarico in favore di Lino De Petrillo, non fu il vero artefice di quella cavalcata trionfale. Successivamente il nativo di Napoli tornò alle pendici dell’Etna durante il biennio 1985-87, non riuscendo però mai a legare fino in fondo con l’ambiente. Nella stagione ‘85/86 (11º in Serie B) venne esonerato dopo appena quattordici giornate. L’anno successivo fece spazio, dopo ventinove gare, a mister Bruno Pace anche se purtroppo quella stagione si concluse con la retrocessione del Catania in C1.

Chi invece entrò di diritto nel cuore della gente fu Gianni Di Marzio, autentico condottiero della squadra che nella stagione ‘82/83 conquistò la promozione in Serie A. Nonostante il successivo torneo di massima serie non andò come previsto (16º posto e retrocessione in B) con l’esonero comminato il 13 Dicembre del 1983, l’affetto tra il popolo catanese ed il mister campano rimase indissolubile nel tempo. Dopo le esperienze di Rambone e Di Marzio soltanto nel campionato di terza serie ‘99/00 si rivide un tecnico campano al timone del Catania. Giovanni Simonelli però non riuscì a centrare la promozione in cadetteria, ottenendo un deludente settimo posto nel Girone B del campionato C1.

Ben diverso fu invece il percorso di Vincenzo Montella. Nella Serie A ‘11/12 il nativo di Pomigliano D’Arco stupì tutti con un gioco molto fluido, dinamico e spumeggiante, riuscendo ad amalgamare alla perfezione una squadra italo-argentina dall’elevata personalità e tasso tecnico. Del “Piccolo Barcellona” se ne parlò persino all’estero, con addirittura lo stesso tecnico dei blaugrana Pep Guardiola che in una conferenza stampa citò il Catania come modello di gioco propositivo e moderno. Le ambizioni dell’ex attaccante della Roma e della Nazionale italiana portarono Montella lontano dall’Etna già nella stagione successiva, ma il ricordo di quel “piccolo grande Catania” rimarrà per sempre nella mente di tutti i tifosi rossazzurri.

La pessima gestione del Presidente Pulvirenti, che decise di affidare il club a Pablo Cosentino, fece piombare il Catania nell’oblio cosicché neanche l’esperto Beppe Sannino riuscì a raddrizzare la sciagurata Serie B ‘14/15, con il tecnico ex Watford e Palermo che si dimise quattro mesi dopo aver accettato la panchina del sodalizio di Via Magenta. Ancora più fugace fu l’esperienza di Mario Petrone che, nella Serie C ‘16/17, si dimise dopo appena tre giornate ed un bottino di quattro punti.

Altrettanto poco entusiasmante l’esperienza di Walter Novellino durante il campionato ‘18/19. Il tecnico avellinese sostituì mister Sottil il 27 Febbraio, salvo poi essere sollevato dall’incarico proprio a ridosso dell’inizio dei playoff, cioè il 6 Maggio. Nell’arco di 10 incontri mister Novellino non riuscì a far cambiare marcia alla squadra, ottenendo complessivamente quattro vittorie, tre pareggi ed altrettante sconfitte (media punti di 1,5). Adesso, a distanza di tre anni dall’ultima volta un altro tecnico campano ritorna alla guida del Catania, ponendosi come unico obiettivo quello di far ritornare subito l’Elefante tra i professionisti. La speranza di tutti i supporter rossazzurri è che mister Ferraro possa emulare le esperienze di Di Marzio e Montella, entrando nel cuore dei tifosi. La nuova proprietà siculo-australiana sta facendo tutto il possibile per mettere il tecnico nelle migliori condizioni, attraverso la costruzione di un organico di altissimo livello. Naturalmente sarà il campo a stabilire la bontà delle scelte effettuate.

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