ZEOLI: “Da Celli a Costantino, bisogna credere nelle loro qualità. I ragazzi ci tenevano a vincere la Coppa. Il mio pensiero va anche a giocatori e allenatori precedenti”

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foto Catania FC

L’allenatore rossazzurro Michele Zeoli commenta così, in sala stampa, la vittoriosa prestazione della sua squadra in Coppa Italia:

“Oggi dopo due minuti e mezzo abbiamo preso gol, il 2-2 è arrivato su un corner regalato ma i ragazzi ci tenevano alla partita, erano vogliosi e pronti. Sono contento per tutti. Marsura, Costantino, Peralta, Celli, Cianci… io credo che bisogna credere nelle loro qualità. Qualcuno sono riuscito a portarlo dentro. Non dico che è un punto di partenza ma noi adesso abbiamo 4 partite che sono di una delicatezza allucinante. Non riesco a godermi davvero questa vittoria, non l’ho detto alla squadra ma penso già al Francavilla”.        

“Di Carmine ha fatto 120 minuti, a quel punto pensavo ai rigori, forse sarebbe stato più utile sostituire lui. Castellini sta facendo un campionato strepitoso ed è stanco, lui e Zammarini hanno dei bonus a livello di opinione pubblica però sono stanchi e non ti chiederanno mai il cambio essendo dei ragazzi generosi, fermo restando che anche gli altri lo sono”.

Abbiamo cercato di schierare la squadra in modo che coprisse bene il campo nella fase di non possesso, dando due concetti semplici. Se gli esterni fanno la differenza e hai un giocatore come Cianci, che sapevo ci potesse dare il suo contributo perchè a Torre del Greco e contro il Giugliano ha tirato 4 volte nello specchio della porta facendo due gol, giocando con un altro attaccante vicino buttando la palla in avanti qualcosa puoi creare. Sottolineo la bellissima combinazione in occasione del gol di Cicerelli, tante volte loro vogliono risolvere la questione da soli ed invece giocando da squadra il discorso è diverso. A centrocampo siamo un po’ corti numericamente, aspettiamo Sturaro e che Ndoj ci possa dare il suo contributo”.              

“Adesso abbiamo anche la squalifica di Furlan. L’annata sotto certi aspetti nasce anche male, mi ha ricordato Pantanelli che questa squadra ha portato finora in distinta 7 portieri tra over e under, questo ti fa capire che l’annata è particolare. A chi dedico la vittoria della Coppa Italia? Il mio pensiero va ai giocatori che hanno partecipato a questa competizione e non sono in rosa, menziono anche gli staff tecnici precedenti, i 20mila col Rimini. E’ il messaggio che c’è da mandare in questo momento, poi a fine anno si tirano le somme, si fanno i processi e si prendono le decisioni”.

“Le mie figlie? La più grande mi ha detto che forse mi preferiva quando ero lontano da Catania perchè a livello affettivo ero più presente, però oggi forse ha capito che quando uno lavora per questo club e per questa gente ti annienti anche a livello umano. Lo so che manco in alcune attenzioni verso di loro e verso altre persone. Porto sempre nel mio cuore i genitori che hanno frequentato questo stadio, li ho persi troppo presto… il mio pensiero va anche a loro”.

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