ESCLUSIVA – Cimino (TuttoReggina): “I tifosi amaranto ci tengono tanto a vincere domenica. Salandria, voglia di rivalsa. Catania, Serie B impresa al limite dell’impossibile”

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In vista di Catania-Reggina, il collega Giovanni Cimino di ‘TuttoReggina.com’ è intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto della situazione in casa amaranto, commentando anche le vicende che riguardano la lotta promozione ed il Catania, avversario domenica pomeriggio allo stadio “Angelo Massimino”.

Giovanni, cosa ti aspetti dal match di Catania?
“Sarà una partita molto sentita, la classica gara di C combattuta. Si lotterà pallone su pallone, mi aspetto un match con contenuti agonistici elevati, magari poco spettacolare. Una gara anche nervosa in un ambiente non caldissimo ma che può dare una grossa mano al Catania. Un conto è giocare in uno stadio vuoto, un altro è farlo con il pubblico che ti sostiene e cambia la prospettiva anche per i calciatori. I tifosi trascineranno il Catania”.

Campo spesso tabù per la Reggina, stavolta ritieni che i tre punti siano alla portata?
“In Serie C non vince a Catania addirittura dal ’48. Toscano è un reggino doc, sa benissimo quanto i tifosi amaranto tengano a vincere. C’è la voglia di sfatare il tabù. Al di là di tutto, questa Reggina sta registrando tutti i record possibili ed inimmaginabili. Se dovesse battere il Catania vuol dire che potrebbe essere davvero l’anno giusto per tornare in Serie B”. 

Gara potenzialmente decisiva per gli amaranto?
“Adesso la Reggina affronterà il Catania in trasferta, la Paganese tra le mura amiche ed il Catanzaro fuori casa. Tutti qui a Reggio sostengono che superare indenni Catania e Catanzaro equivalga ad una mezza Serie B. Queste due gare sono le più ostiche sul piano ambientale. L’ostacolo di Catania è tosto”.

Dove iniziano e finiscono i meriti di Toscano?
“Questa Reggina è propriamente la squadra di Toscano, dentro e fuori dal campo. Toscano è più di un allenatore, un motivatore come può essere il Conte della situazione. Ha stravolto la mentalità della Reggina. In parte ha costruito la squadra portando anche alcuni dei suoi fedelissimi. Inoltre ha ricompattato l’ambiente. La squadra lotta, ha assunto una precisa identità, non specula sul risultato. In più si è rinforzata a gennaio, acquistando i tasselli mancanti per caratteristiche nel contesto di una rosa abbastanza ampia. Bravissimo il mister a coinvolgere un pò tutti. A Catania sarà un bel test anche per i neo acquisti, ad esempio Nielsen che dovrebbe giocare dal 1′”.

A proposito di Nielsen, dove risiedono principalmente i dubbi di formazione?
Per stessa ammissione di Toscano, a centrocampo. La Reggina gioca con il 3-4-1-2. Però a mio avviso Bellomo e Rivas che sono trequartisti puramente offensivi non giocheranno, almeno da quello che ho percepito. Vedo giocarsi il posto da titolare sulla trequarti uno tra Sounas e De Francesco con il già citato Nielsen che dovrebbe collocarsi accanto a Bianchi in mezzo al campo. In difesa, invece, Gasparetto sembra preferito a Bertoncini anche perchè sta facendo molto bene e per caratteristiche potrebbe essere più funzionale a contenere Beleck”.

Salandria è uno degli ex dell’incontro. Tra gli altri è, forse, quello che ha lasciato il ricordo migliore a Reggio?
“Salandria ha fatto tutta la trafila. E’ stato capitano della Primavera, lo scoprì l’ex D.S. reggino Giacchetta. E’ arrivato a Reggio da piccolo, poi ha debuttato in Prima Squadra e lo abbiamo visto crescere negli anni, rimanendo nel cuore dei tifosi. E’ di casa a Reggio, ha lasciato il ricordo più sentito. Il ragazzo ha preferito andare a giocare, credo sia stata la scelta giusta. E’ il calciatore perfetto per questo momento del Catania perchè è uno che lotta, non molla mai, pur essendo giovane ha totalizzato molte presenze in Lega Pro. Può dare tanto al Catania, è tifoso della Reggina ma avrà un pizzico di voglia di rivalsa per non essere stato tenuto in grande considerazione da Toscano. Anche Dall’Oglio e Rizzo hanno spiccato il volo a Reggio ma c’è stata una rottura con il pubblico, avendo vissuto un’annata particolare”.

La stagione del Catania si può ancora raddrizzare secondo te?
“La rosa del Catania è di valore. Manca qualcosina in attacco visto l’infortunio di Curiale e Beleck non è mai stato un grande realizzatore. L’importante è salvare la C e la società, non buttare tutto a mare. Onestamente per giocarsi ancora le possibilità di approdo in B sarebbe stato fondamentale vincere la Coppa Italia. Così servirebbe un’impresa al limite dell’impossibile. Il Catania dovrà concentrarsi soprattutto a garantire un futuro solido. La Reggina ha attraversato momenti simili, poi con l’arrivo di Gallo che ha investito tanto e restituito entusiasmo alla piazza, si è data anche una prospettiva al club. E’ l’entusiasmo che trascina. Se è arrivato un Presidente che ha investito a Reggio, in un contesto più piccolo, anche Catania potrà attrarre degli investitori per rilanciare la società”.

Reggina destinata alla promozione in Serie B?
“Con 8 punti di vantaggio a febbraio questo campionato lo può perdere soltanto lei. Fermo restando che ci sono ostacoli importanti da superare. Non la vedo ancora con un piede e mezzo in B. Però è chiaro che perdere così tanti punti da qui alla fine della stagione sarebbe un autentico suicidio. Rimane la favoritissima per vincere il torneo. E non tanto per demeriti delle inseguitrici perchè il Bari, ad esempio, ha fatto una bella marcia anche se sul piano del gioco non ha entusiasmato. Onestamente gli amaranto hanno disputato un girone d’andata incredibile marciando a livelli notevoli, mentre la Ternana ha qualcosa in meno. Quindi sono soprattutto i meriti della Reggina, più squadra da C rispetto ad un Bari fortissimo in tutti i reparti ma che ha faticato a reggere il confronto con una categoria da battaglia. Soprattutto nelle prime giornate”.

Si ringrazia Giovanni Cimino per la gentile concessione dell’intervista.

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