GIOVANI E “VECCHI”: Catania con il giusto mix in Calabria. Ora testa al Monopoli

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“I complimenti vanno fatti ai giovani, ai ‘vecchietti’ che si allenano in maniera incredibile e tutti coloro che stanno cercando in tutti i modi di formare in fretta questo gruppo”. Partiamo dalle parole espresse da mister Francesco Baldini nel post-gara di Vibo Valentia. Giusto per riconoscere che i complimenti per lo 0-1 finale sono meritati. Lo dimostrano i numeri dell’incontro, lo dimostra la prestazione offerta e l’atteggiamento evidenziato nell’arco dei 90′ più tempi supplementari contro una Vibonese più rodata e tradizionalmente ostica al “Razza” per i colori rossazzurri. D’accordo che è pur sempre calcio d’agosto, ma l’inizio è incoraggiante per una squadra che aveva disputato una sola amichevole e poteva, quindi, mostrarsi lacunosa in chiave ritmo partita.

Invece l’Elefante ha risposto bene atleticamente, con buone trame di gioco, idee, organizzazione ed un gruppo che pare affiatato, solido, sceso in campo con lo spirito giusto. Catania che, inoltre, faceva i conti con numerose defezioni. Chi non è rimasto sorpreso dalla scelta di schierare dal 1′ Borriello a difesa dei pali? Un portiere di 16 anni che ha accettato con personalità, carattere e senso di responsabilità la chiamata di Baldini. L’allenatore di Massa è stato premiato nella scelta e Borriello ha difeso coraggiosamente i pali rossazzurri per l’intera durata dell’incontro, senza subire gol. Non poteva esserci esordio migliore per lui, che però va lasciato lavorare in tutta serenità. Sta crescendo e continuerà a farlo, intanto si gode il debutto in prima squadra guardando avanti con fiducia.

Citiamo Borriello ma anche gli altri giovani chiamati in causa hanno risposto presente: Frisenna, Bianco e Russo. Tutti vogliosi di poter dire la loro in Prima Squadra con l’ausilio dei “vecchi” del gruppo da cui possono solo migliorare a apprendere. Tra questi, un elogio particolare va indirizzato a Piccolo che dopo un’annata caratterizzata da svariati problemi fisici, conferma di essere giocatore di livello superiore. Si sta rimettendo in carreggiata, con l’auspicio di potere dimostrare pienamente il proprio valore senza incappare in nuovi infortuni. Facendo gli scongiuri del caso.

Da Calapai a Pinto, passando per Maldonado e Rosaia, dal palermitano Provenzano che sognava il ritorno in rossazzurro fino ad arrivare al solito generoso Russotto, alla personalità di Monteagudo ed alla fantasia di Ceccarelli e Russini: sono arrivate risposte incoraggianti, ma meglio non esagerare con i complimenti. Il percorso da affrontare è ancora molto lungo, c’è sempre da migliorare ed il campionato inizierà nel prossimo fine settimana. Giusto tenere alta la concentrazione. Importante sarà ripartire dallo spirito combattivo emerso a Vibo, contro un avversario dal coefficiente di difficoltà più elevato che si chiama Monopoli, su un altro campo mai semplice da espugnare. Le prime indicazioni sono positive, non resta che continuare a pedalare.

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