VERSO CATANIA-GIUGLIANO: conosciamo meglio la squadra di Bertotto

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Una carriera con oltre 400 presenze da calciatore tra i professionisti, in larghissima parte vissuta in Serie A. Valerio Bertotto, oggi alla guida del Giugliano, nel 2012 ha intrapreso la carriera di allenatore guidando l’Under 20 azzurra Lega Pro, per poi proseguire sulle panchine di Pistoiese, Messina, Bassano Virtus, Viterbese e Ascoli prima di approdare a Giugliano, dove ha preso il posto dell’esonerato Raffaele Di Napoli ad inizio stagione. Il cambio di passo è stato notevole.

I tigrotti sono una squadra in salute e l’attuale piazzamento in piena zona playoff conferma la bontà del lavoro svolto dall’allenatore e dalla società gialloblu. Settima posizione in classifica con 49 punti (30 in casa e 19 in trasferta) frutto di 14 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte con 39 reti all’attivo e 37 al passivo sono numeri che certificano l’ottimo campionato del Giugliano. Nelle ultime 20 partite i campani vantano il quarto migliore rendimento del girone alle spalle di Benevento, Taranto e Juve Stabia, davanti a squadre come Avellino, Picerno e Crotone.

Il passaggio dalla difesa a tre al 4-3-3 ha dato i suoi frutti, con l’aggiunta di concetti cardine fondamentali trasmessi da Bertotto che hanno assicurato una buona organizzazione tecnica, creando la giusta alchimia tra giocatori esperti e giovani in rampa di lancio. Anche a Catania ci si attende dal Giugliano un 4-3-3 propositivo schierando una formazione che non si discosti più di tanto dalle ultime gare giocate. Caldore è il leader del reparto arretrato, esperto, abile anche ad impostare da dietro. Sulla corsia di sinistra si registrano le doti di spinta di Oyewale (opzione Yabre, altro elemento interessante).  

A centrocampo si registra un mix di quantità e qualità, con Giorgione e De Rosa che completano un buon assortimento. C’è anche il brasiliano Gladestony – ex di turno – che piace per fantasia, estro e concretezza. Berardocco gioca alternativamente in cabina di regia, fornendo risposte lusinghiere quando chiamato in causa. A gennaio è arrivato Maselli, profilo classe 2001 che spicca per personalità, tecnica e intelligenza tattica in mezzo al campo (deve scontare un turno di squalifica, ndr).

Sulla linea d’attacco Ciuferri possiede caratteristiche importanti. E’ un 2004 di talento, scuola Roma, qualche addetto ai lavori vede in lui addirittura il nuovo Dybala. Salvemini, Diop e De Sena tendono a non dare punti di riferimento. Attenzione anche alla possibilità d’impiegare il 22enne Oviszach, giocatore poliedrico, in grado di ricoprire tutti i ruoli del reparto avanzato. Altre opzioni più che valide in attacco per la categoria sono costituite dal duttile Di Dio (catanese), e l’ex Messina Balde, il quale tuttavia salterà il match di Catania essendo squalificato.

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