IL CATANIA RISPONDE PRESENTE: vittoria che fa morale e classifica

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Terzo successo esterno stagionale per il Catania che, dopo avere espugnato i campi di Monopoli e Francavilla Fontana, s’impone al “Partenio-Lombardi” rispondendo con un 2-1 alle critiche dei giorni scorsi. La vittoria dà un’importante iniezione di fiducia ad una squadra che, come sottolinea Reginaldo, necessita di entusiasmo.

Vincere è sempre la medicina migliore perchè si ricava autostima e rinnovata consapevolezza dei propri mezzi. Ma guai a montarsi la testa o sentirsi in qualche modo appagati. Non va abbandonata la strada del giusto equilibrio. Se prima l’organico di Mister Raffaele non era formato da brocchi, oggi non è composto da fuoriclasse che decidono da soli le partite. No ai facili entusiasmi, dunque. Il Catania, complice anche le numerose defezioni, non ha ancora dato l’impressione di esprimersi al 100% delle proprie possibilità. La tappa di Avellino può, tuttavia, rappresentare un bel trampolino di lancio in vista del prosieguo della stagione.

L’acuto in terra irpina non cancella i difetti ma dimostra che il Catania sta davvero lavorando sul campo per correggerli e merita di essere messo in risalto. Perchè vincere ad Avellino non è mai semplice e le formazioni di Braglia sono sempre “dure a morire”, lottano con le unghie e con i denti anche e soprattutto nelle difficoltà. Questo avvalora la conquista dei tre punti – ampiamente meritata – del Catania. Va altrettanto detto che i biancoverdi sono scesi in campo senza avere a disposizione l’asse portante della squadra, reduci da una ventina di giorni di stop e pochi elementi recuperati dal Covid ma lontani da una condizione fisica ottimale. E’ comprensibile lo sfogo del tecnico toscano nel post-gara. Tanti gli indisponibili anche in casa Catania, ma condizione di emergenza pressochè totale nell’Avellino che poteva contare, comunque, sul reparto offensivo titolare.

Salvo qualche rara eccezione, brava la difesa rossazzurra a contenere gli attacchi avellinesi. Catania bene anche negli altri reparti fornendo valide risposte sul piano della produzione del gioco, della personalità, dell’ordine e del modo di stare in campo. In avanti, Pecorino fa registrare continui e costanti progressi mentre si è rivisto finalmente un Biondi che determina nell’economia della gara. Il gruppo c’è, ha risposto presente ma deve stare sul pezzo. Non bisogna vanificare gli sforzi fatti, dando continuità al successo di Avellino che fa morale e classifica.

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