FA TUTTO IL CATANIA: i rossazzurri creano e distruggono. Applausi per l’impegno, ma limiti fin troppo evidenti

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Seconda sconfitta consecutiva per il Catania, maturata ancora nei minuti di recupero. Sempre più spesso titoliamo “Catania beffato nel finale”, a Taranto la storia si è ripetuta dopo il festival degli errori di Campobasso ed il rigore “generosamente” concesso al Foggia. Ma mentre in terra molisana i rossazzurri sono riusciti quantomeno a raccogliere un punto, stavolta la squadra di Baldini è tornata a casa a mani vuote. Le amnesie difensive assumono un peso specifico sempre più marcato nella misura in cui si attendono i famosi punti di penalizzazione. Che potrebbero essere 6, aggravando non poco la classifica dell’Elefante. Una classifica che, ad oggi, rispecchia l’andamento di una squadra che vanta il terzo migliore attacco del girone C (alle spalle di Bari e Turris) ma anche la seconda peggior difesa (dopo il sopra citato Campobasso).

Reparto offensivo assai prolifico ed espressione di gioco gradevole, dunque, ma dietro si balla paurosamente. Difendere sui calci piazzati è diventato un problema ormai cronico. Gli errori individuali aumentano in quantità industriale malgrado la squadra lavori insistentemente durante la settimana per migliorare. Ieri pomeriggio anche un elemento come Claiton non ha dato il meglio di sè, quindi il discorso legato all’inesperienza dei singoli vale fino ad un certo punto. Sul piano tattico, attaccando con tanti uomini, il Catania rischia sistematicamente di pagare dazio quando subisce le ripartenze. Il Taranto, in questo senso, pur facendo i conti con numerose defezioni ed essendo imbottito di giovani provenienti dalla Serie D, è stato premiato nella scelta di assumere un atteggiamento più equilibrato e prudente. I rossazzurri, invece, pur disponendo di un tasso tecnico e qualitativo superiore hanno commesso tanti, troppi errori in uscita.

Confusione a centrocampo dove corsa e grinta non bastano se poi chi dovrebbe fare da regista alterna giocate illuminanti a svarioni colossali. Ne soffre il reparto difensivo stesso, troppo esposto ai contropiedi avversari. Il Catania è incappato nel secondo ko di fila anche perchè i pugliesi hanno saputo sfruttare al meglio le occasioni e le incertezze di una squadra capace di creare e distruggere. Sarà anche stato calcio-spettacolo quello a cui si è assistito domenica come afferma Baldini, così come va sottolineato l’impegno e la generosità di un Catania che ha avuto la forza di reagire in modo piuttosto veemente al doppio svantaggio. Ma questa è anche una formazione autolesionista che continua a lasciare punti per strada pagando a carissimo presso le disattenzioni. Un vero peccato perchè, al di là delle arcinote vicende societarie, questa squadra avrebbe le potenzialità per fare meglio.

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