REGGINA: gioia e sfottò amaranto sugli spalti, anche Novellino preso di mira

9.035 spettatori presenti allo stadio “Oreste Granillo” tra cui 311 tifosi nel Settore Ospiti. Entusiasmo amaranto per una vittoria che rilancia la corsa Play Off della Reggina e frena bruscamente l’avanzata del Catania nei piani alti della classifica. Accesa rivalità sportiva tra le opposte tifoserie, quindi il 3-0 finale ha un gusto ancora più dolce per i tifosi calabresi. Tanti i cori di sfottò all’indirizzo della tifoseria etnea. Nel mirino degli ultras reggini, inoltre, l’allenatore Walter Novellino apostrofato con l’appellativo di “figlio di p…” alla luce dei trascorsi poco edificanti sulla panchina calabrese.

Da segnalare, in particolare, anche l’esposizione di uno striscione recante la scritta “Goliardia e rivalità… non ucciderete mai la nostra mentalità ed il nostro vivere ultras”. Chiaro riferimento a quanto successe la scorsa stagione contro il Catania, con una coreografia della Curva Sud dello stadio composta da una raffigurazione del vulcano in fiamme sulla città di Catania, arricchita da due striscioni che recitavano “Nessun elefante vi protegge. Prima o poi la lava vi distrugge”.

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CATANIA: riecco la contestazione dei tifosi in trasferta…

Entusiasmo a mille dopo le vittorie ottenute contro Catanzaro e Juve Stabia. Poi, il crollo. A Reggio Calabria i 311 tifosi del Catania presenti nel Settore Ospiti rivivono un film tornato di grande attualità: il mal di trasferta. Sconfitta pesante e meritata che ha fatto imbufalire la stessa tifoseria etnea, la quale già in occasione del primo tempo aveva cominciato a manifestare più di qualche mugugno per via della prestazione opaca offerta. Nel secondo tempo ci si attendeva una reazione convinta, invece il Catania ha fatto registrare ulteriori e decisi passi indietro. Uno spettacolo inguardabile al termine di 90 minuti caratterizzati dal predominio reggino e dalla rabbia, mista ad amarezza, del popolo rossazzurro. Inevitabile la contestazione dei tifosi per la figuraccia rimediata.

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REGGINA – CATANIA: voti rossazzurri. Pisseri evita passivo più ampio, Rizzo ‘fantasma dello Stretto’. Silvestri che combini? Di Piazza a “Chi l’ha visto”, Marotta e Curiale nervosi

Trasferta nefasta per il Catania in quel di Reggio Calabria. 3-0 inequivocabile, sconfitta di proporzioni notevoli e prestazione ben al di sotto delle aspettative. Cade male, malissimo il Catania al “Granillo”. Raggiungendo la sufficienza si salva solo il portiere Matteo Pisseri che, in un paio di occasioni, ha evitato un passivo più ampio. Per il resto nessun giocatore rossazzurro ha fornito risposte valide. Da Aya a Marchese, la difesa ha sistematicamente sofferto le scorribande di Bellomo, Doumbia e Strambelli. Silvestri, ciliegina sulla torta, ha concesso il fallo netto ed ingenuo da rigore che ha spianato la strada alla Reggina subendo il 2-0 ad inizio ripresa. Sugli esterni Calapai e Baraye erano partiti discretamente, per poi sciogliersi come neve al sole nei successivi minuti.

A centrocampo si è fatta sentire, e non poco, l’assenza di capitan Biagianti, leader e trascinatore. Rizzo venne soprannominato “Gattuso dello Stretto” quando indossò la casacca della Reggina. Ebbene, al ritorno da ex, sul rettangolo verde abbiamo visto un fantasma. Lodi non è riuscito ad orchestrare al meglio delle sue possibilità, Bucolo viene anticipato di netto in occasione dell’1-0 amaranto. Cerca subito di riscattarsi andando vicinissimo al pari ma Confente gli dice di no. Per il resto, prova incolore del centrocampista che si fa travolgere dal nervosismo generale della squadra.

Nervosismo simboleggiato in modo evidente dalla reazione di Marotta al momento del cambio. In Sala Stampa ha precisato di avercela con se stesso, per nulla contento della performance sua – in effetti ha girato a vuoto fino a quando è rimasto in campo – e della squadra. Al suo posto Curiale, ciliegina sulla torta, nel finale colpisce con una manata un avversario rimediando il cartellino rosso. Fallo totalmente inutile e dannoso. Altro evidente segnale di tensione questo. E che dire di Di Piazza? L’ex attaccante del Lecce è finito a “Chi l’ha visto”. Novellino lo ha sostituito nella ripresa ma nessuno si era accorto della sua presenza in campo. Sarno e Llama, nel grigiore assoluto, subentrati nel secondo tempo hanno corso ed assicurato impegno ma agendo da solisti. Valeau e Carriero ci mettono buona volontà, ma non basta a situazione ormai compromessa.

TITOLARI

Matteo Pisseri  6
Ramzi Aya  5
Tommaso Silvestri  4
Giovanni Marchese  5.5
Luca Calapai  5
Giuseppe Rizzo  4.5
Francesco Lodi  5
Rosario Bucolo  5
Joel Baraye  4.5
Alessandro Marotta  4
Matteo Di Piazza  4

SUBENTRATI

Davis Curiale  4
Cristian Llama  5.5
Vincenzo Sarno  5.5
Giuseppe Carriero  5.5
Lorenzo Valeau  5.5 

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SERIE C: girone C, 32/a giornata. Risultati e classifica. Catanzaro a -3 dal Catania

Riportiamo i risultati della 32/a giornata del girone C di Serie C con la classifica aggiornata. Turno di riposo per il Trapani, mentre il Catanzaro quarto rosicchia punti al Catania battendo nettamente la Sicula Leonzio al “Ceravolo”. Vittoria di misura per il Potenza, quattro pareggi. Vince a tavolino il Siracusa.

RISULTATI

24.03. 14:30 Catanzaro 3 – 0 Sicula Leonzio (54′ Signorini, 76′ D’Ursi, 80′ Fischnaller)
24.03. 14:30 Paganese 2 – 2 Casertana (12′ Romano, 26′ Cesaretti, 42′ Castaldo, 45′ Parigi)
24.03. 14:30 Reggina 3 – 0 Catania (13′ Strambelli, 46′ Bellomo rig., 55′ Strambelli)
24.03. 14:30 Rende 3 – 3 Cavese (13′ Awua, 16′ Negro, 27′ Negro, 32′ Fella, 89′ Fella, 96′ Bacchetti)
24.03. 14:30 Siracusa 3 – 0 Matera (a tavolino)
24.03. 14:30 Viterbese 2 – 2 Vibonese (47′ Polidori, 63′ Scaccabarozzi, 72′ Ngissah, 86′ Obodo)
24.03. 16:30 Monopoli 1 – 1 Virtus Francavilla (74′ Mangni, 91′ Folorunsho)
24.03. 16:30 Potenza 1 – 0 Bisceglie (28′ Ricci)
25.03. 20:45 Juve Stabia 1 – 1 Rieti (26′ Canotto, 93′ Gondo)

CLASSIFICA

1. Juve Stabia 64 
2. Trapani 61
3. Catania 57
4. Catanzaro 54
5. Potenza 46
6. Virtus Francavilla 42
7. Viterbese 41
8. Monopoli 41
9. Vibonese 41
10. Casertana 41
11. Cavese 40
12. Sicula Leonzio 39
13. Rende 37
14. Reggina 36
15. Rieti 29 
16. Bisceglie 28
17. Siracusa 26
18. Paganese 13

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AYA: “Problema di concentrazione. Si può perdere ma non così, facciamoci esame di coscienza”

Brutta sconfitta per il Catania a Reggio Calabria. Il difensore Ramzi Aya commenta il 3-0 finale in Sala Stampa. Ecco quanto evidenziato da TuttoCalcioCatania.com:

“E’ evidente che ci sia un calo di concentrazione. Lo dicono i numeri. Dobbiamo darci una svegliata. La Reggina ha giocato con più fame di noi, ha vinto più seconde palle e con merito. I gol sono nati da episodi. In diverse circostanze dovevamo essere più concentrati, abbiamo evidenziato dei limiti in questa partita e la Reggina ha saputo sfruttarli. Abbiamo avuto un pò di nervosismo perchè la Reggina ci metteva in difficoltà. Con la Juve Stabia siamo stati sul pezzo fino alla fine, quando si perde 3-0 è normale che può sembrare tutto negativo. Dobbiamo farci un esame di coscienza. Si può perdere ma non in modo così netto, facendo poco e rischiando tantissimo. Potevamo fare molto di più e non l’abbiamo fatto. Rimbocchiamoci le maniche, cerchiamo di archiviare prima possibile questa partitaccia andando avanti per la nostra strada”.

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MAROTTA: “Mi sono innervosito con me stesso, ho rosicato. Serviva un rendimento diverso fuori casa per vincere il campionato, ripartiamo”

L’attaccante del Catania Alessandro Marotta commenta con amarezza la sconfitta di Reggio, facendo chiarezza sull’episodio della sostituzione che lo ha visto particolarmente agitato. Ecco le parole di Marotta in Sala Stampa evidenziate da TuttoCalcioCatania.com:

“Con chi ce l’avevo al momento della sostituzione? Mi sono innervosito con me stesso. Purtroppo ho rosicato, non ci siamo mai stati in campo. Non ce l’avevo con nessuno, allenatore o altri. Ero nervoso perchè ci stavano mettendo sotto ed eravamo incapaci di reagire. Quando sono stato sostituito si è spenta la luce. Abbiamo avuto una buona reazione subito dopo il gol, per il resto domenica storta, loro stati più bravi ed hanno meritato di vincere. La Reggina ha cambiato tanto a gennaio, per questo ha incontrato difficoltà ma se avessero iniziato il campionato con questa rosa, sarebbero nei pianti alti della classifica come noi. Non abbiamo sottovalutato la partita”.

“Ripartiamo dalle basi. Restiamo con i piedi per terra. Non è che perdendo una partita si butta tutto. Abbiamo avuto un ottimo rendimento e bel gioco con mister Novellino prima di Reggio, vincendo gare importanti. Purtroppo non abbiamo messo in pratica quanto provato in settimana. Adesso siamo tristi ma mancano poche partite e dobbiamo cercare di ottenere il massimo fino alla fine. Fuori casa non so cosa manchi, i numeri dicono che il rendimento esterno è ben al di sotto rispetto a quanto produciamo in casa. Pensavamo di avere risolto il problema vincendo a Catanzaro. Forse ci esaltiamo di più davanti al nostro pubblico. Serviva un rendimento diverso fuori casa per cercare di vincere il campionato. Comunque a questo punto della stagione ogni partita diventa determinante. Dobbiamo ricominciare subito dalla Viterbese”.

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DRAGO (all. Reggina): “A Catania ho vissuto anni belli. Siamo stati perfetti, facendo divertire il pubblico”

Gongola Massimo Drago. L’allenatore della Reggina, ex calciatore del Catania, si gode la conquista dei tre punti contro i rossazzurri. Queste le sue parole in Sala Stampa evidenziate da TuttoCalcioCatania.com:

“A Catania ho vissuto due anni belli da calciatore, era un altro calcio ai tempi di Massimino. Sono stato accostato alla panchina rossazzurra in estate, ma oggi mi ritengo felicissimo di allenare la Reggina. Avevamo preparato la gara sapendo che loro si schiacciano molto sulla linea difensiva. Creano questa barriera a cinque per poi lasciare due punte in avanti e ripartire subito sulle transizioni negative. Siamo stati perfetti nelle marcature preventive, nel possesso palla perchè era importate fare cambi di gioco per creare superiorità sugli esterni contro la squadra tecnicamente migliore del campionato. Sappiamo che al minimo errore il Catania possiede giocatori in grado di punirti. Ho visto giocare ultimamente loro contro Catanzaro e Juve Stabia, notando che fanno fare la partita agli avversari, anche per crearsi gli spazi alle spalle della linea difensiva. Magari Novellino pensa che questo tipo di soluzione renda al meglio, ma io penso che se si fanno giocare Lodi e gli attaccanti ti possono mettere in difficoltà. I miei ragazzi sono stati perfetti sia in fase di possesso che di non possesso”. 

“Pubblico straordinario, d’altri tempi, che incita fino alla fine ed è normale poi che fischino se non arriva il risultato. In questo caso penso che anche il nostro gioco abbia esaltato i tifosi, bravi noi a trascinarli. La gente si è divertita, al di là del risultato finale. Ci voleva questa vittoria, spero che il Presidente sia sempre più vicino alla squadra. I i ragazzi ne hanno bisogno. Il successo è dedicato a lui che in queste settimane ha lavorato da Presidente navigato. Sicuramente giocando col Catania davanti a 10mila persone ed un terreno di gioco in buone condizioni le motivazioni aumentano. Ora dobbiamo essere bravi a confermarci a Rieti. Non possiamo fermarci. Sarà una gara più difficile”.

“La sosta ci ha consentito di privilegiare il lavoro sul piano fisico. Prima i ragazzi avevano forse poca reattività, poca pressione in avanti e magari erano più bravi nell’andare sul lungo. Oggi siamo arrivati sempre primi sulle seconde palle, ho visto pressing in avanti. Noi ci esaltiamo quando affrontiamo gare di questo tipo che non hanno niente a che vedere con la Serie C. Mi riferisco anche al campo favoloso ed al grande calore di un pubblico numeroso. Serve tempo, come quando si conosce una donna. La mia è una squadra che può rendere e dare soddisfazione ai tifosi. Abbiamo elementi validi, devo metterli nelle condizioni di rendere al meglio”.

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STRAMBELLI (Reggina): “Ci è riuscito tutto, questa deve essere la partita della svolta per noi”

Grande protagonista contro il Catania, l’attaccante della Reggina Nicola Strambelli commenta con soddisfazione il 3-0 inflitto ai rossazzurri in Sala Stampa. Ecco quanto evidenziato da TuttoCalcioCatania.com:

“Non c’è niente col Catania, sapevamo d’incontrare una squadra forte e dovevamo fare questo tipo di partita per vincere. Abbiamo sempre seguito le direttive del mister, solo che stavolta ci è riuscito tutto e siamo contenti. Abbiamo avuto un pò di tempo in più per preparare la gara ed il risultato si è visto. Questa deve rappresentare la partita della svolta perchè non è facile battere una formazione forte e blasonata come il Catania. Questo successo deve darci una spinta ulteriore per raggiungere i Play Off. Giocare in uno stadio così, poi, è un’emozione grandissima. Sono felice per i gol ma soprattutto per il risultato e la conquista dei tre punti”.

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NOVELLINO: “Basta chiacchiere. Così non andiamo da nessuna parte. Dispiace per i tifosi, questo ko mi dà molto fastidio”

Molto insoddisfatto mister Walter Novellino per la brutta prestazione offerta al “Granillo” contro la Reggina. Queste le parole del tecnico rossazzurro in Sala Stampa evidenziate da TuttoCalcioCatania.com:

“Ho visto un atteggiamento che non mi è piaciuto, sul piano caratteriale loro sono stati superiori. Marotta? Al momento della sostituzione ha avuto una discussione con un giocatore della Reggina. Ma non è questa la cosa importante da sottolineare. Le mie squadre sono abituate a lottare fino in fondo. Con la presunzione non si va da nessuna parte, alla fine i colpi di tacco e punta non servono. Forse in settimana non ho saputo trasmettere la giusta serenità e determinazione alla squadra. A questo punto le chiacchiere non contano. Bisogna lavorare prima di tutto sulla testa, in tal senso mi piace sottolineare che chi è subentrato nella ripresa ha assicurato quella corsa che chiedevo. Sapevamo benissimo della qualità della Reggina, allenata da un bravo tecnico. Avremmo dovuto sfruttare i loro spazi, non alzandoci tanto per alzarci. E’ una sconfitta che mi dà molto fastidio e dispiace per i tifosi venuti qui che credono nella squadra. Va cambiato l’atteggiamento, ripeto, basta chiacchiere. Eravamo troppo lunghi, aperti, abbiamo concesso troppo. Si è professionisti, bisogna combattere fino alla fine quando si esce dal campo”. 

“A Reggio c’è un grande tifo come a Catania, sono piazze che vogliono vincere. Credo che il pubblico sia sempre determinante. Venivamo da due importanti vittorie consecutive ma a volte nel calcio non si riescono a capire certe dinamiche. Abbiamo lavorato positivamente in settimana, siamo partiti anche abbastanza bene ma piano piano i reparti si sono letteralmente allargati, quando si gioca serve la testa. Non vinci perchè ti chiami Catania o perchè hai qualità. Biagianti out? Aveva un dolore, il capitano è un trascinatore di questo gruppo, importante nei momenti di difficoltà ma in questo momento bisogna essere maturi. La qualità c’è nella squadra, ma la categoria pretende più corsa e cattiveria agonistica, giocando con molta umiltà perchè da presuntuosi non si va da nessuna parte. Noi abbiamo una rosa di 23 giocatori, il livello di concentrazione non è stato ottimale. Non si può concedere un rigore dopo appena 30 secondi della ripresa”.

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SECONDO TEMPO: Catania umiliato e preso a pallonate dalla Reggina

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Disastro rossazzurro nel secondo tempo. Dopo una prima frazione in difficoltà, non cambia l’inerzia della partita al “Granillo”. Anzi, la Reggina è sempre più padrona del campo e, nelle battute iniziali della ripresa, trova il raddoppio con Bellomo che trasforma un calcio di rigore, spiazzando Pisseri, dopo un fallo netto ed ingenuo di Silvestri in piena area. Il 2-0 mette sotto shock il Catania che stacca completamente la spina regalando il pallino del gioco ai padroni di casa. Gli amaranto insistono, il Catania stenta a reagire anche quando Novellino passa alla linea difensiva a quattro inserendo giocatori offensivi come Sarno, Llama e Curiale.

Al 55′ continua a ballare la difesa del Catania. Doumbia mette in crisi il reparto arretrato, batti e ribatti, poi la palla finisce sui piedi di Strambelli che trafigge Pisseri con un gran tiro. 3-0 pesantissimo da digerire, etnei in balia dell’avversario che, tra gli olè del pubblico, umilia la formazione dell’Elefante impartendo una severa lezione di calcio. Da registrare momenti di chiara tensione con Marotta che, al momento della sostituzione, manda a quel paese tutti. Il neo entrato Curiale, invece, nel finale rifila una manata ad un avversario ricevendo il cartellino rosso. Pomeriggio tutto da dimenticare per il Catania che torna in Sicilia con le ossa rotte.

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