SPORT CATANESE: Meta Catania, vittoria amara. Rossazzurri fuori dalla Champions

Meta Catania vittoriosa per 9-3 in Champions contro l’Akaa Futsal al PalaCatania. Si tratta, comunque, di un successo amaro. Sorridono i greci dell’AEK, a pari punti nel girone di qualificazione con due vittorie e un pareggio, stessa differenza reti ma in vantaggio per il numero di ammonizioni (etnei con un’ammonizione in più). Decisiva, quindi, la classifica fairplay. Un’autentica beffa per la squadra di Juanra che ha dato veramente tutto in campo, ma non è bastato.

Al 3’ sbloccano il risultato i finlandesi con il gol del portiere Kangas, i rossazzurri la pareggiano al 9’ con Turmena che sfrutta l’assist di Musumeci. Pochi minuti dopo Rautiainen firma il momentaneo 1-2. La Meta cerca di riordinare le idee, ci pensa Sacon a cambiare le carte in tavola andando due volte a segno per il 3-2. I rossazzurri sprecano tanto. Irrobustiscono il vantaggio Carmelo Musumeci, Podda e Alasuutari per il 6-2 rossazzurro, un minuto più tardi rigore trasformato da Turmena. Pretao accorcia le distanze sul 7-3. Poi, doppietta di Brunelli per la nona realizzazione etnea insufficiente ai fini del passaggio del turno.

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A MENTE FREDDA | Catania, serve il cambio di passo in trasferta per lo sprint. Cosa dicono i numeri

Non arriva lo slancio ulteriore per la squadra di mister Toscano, fermata al fotofinish sul pari dalla Casertana. La squadra ha dimostrato di sapersi “sporcare” in un contesto caratterizzato da tanto agonismo e molti duelli, al cospetto di una Casertana che ha messo la gara sul piano fisico. La Serie C girone C, d’altronde, è soprattutto questa. Coniugare qualità e tecnica in un clima di agonismo puro, con avversari pronti a “mordere” le caviglie per sopperire al gap. Il pareggio non è sicuramente da buttare, resta comunque il fatto che il Catania ha perso una grande occasione.

La gestione emotiva delle partite è un aspetto cruciale su cui lavorare per migliorarsi. Non di rado lo stesso Toscano parla di “resistenza mentale” lungo il percorso, sviluppando la capacità di interpretare nel modo giusto le varie fasi delle partite imponendosi, se necessario, anche attraverso le classiche vittorie “sporche”. Una modalità, questa, che il Catania ha provato a mettere in pratica a Caserta pagando a caro prezzo gli episodi in extremis. I numeri, però, non mentono mai e dicono non è la prima volta che in trasferta i rossazzurri faticano ad incamerare l’intera posta.

La media punti del Catania parla chiaro: 1.5 punti a partita lontano dal “Massimino”, 2.66 tra le mura amiche. E’ qui che va ad incastrarsi il concetto di continuità e di dovere assumere una fisionomia di squadra vincente sia in trasferta che in casa. Manca qualcosa, da questo punto di vista, quando il Catania si esprime fuori. Dopo il sofferto successo di Cava de’ Tirreni ad inizio campionato, il Catania ha fatto registrare la brutta prova di Cosenza, riscattandosi in termini prestativi a Trapani (dove gli etnei però avrebbero dovuto vincere se consideriamo il numero di occasioni prodotte e sprecate), per poi riportare un fortunoso pareggio a Cerignola, finalmente vincere e convincere in quel di Giugliano, giungere al beffardo 2-2 di Caserta.

In attesa che scendano in campo le altre squadre del girone per il turno domenicale della 12/a giornata, il ruolino di marcia esterno del Catania è da quinto posto con 9 punti ottenuti in 6 partite alle spalle di Salernitana, Crotone, Cosenza e Monopoli. 8 i gol fatti in trasferta, 7 quelli subiti. In casa, invece, si ricava l’impressione che il “Massimino” sia tornato ad essere un fortino con un pareggio (0-0 col Sorrento) e cinque vittorie, aggiungendo un bottino di 15 reti all’attivo e nessuna al passivo. Le basi per continuare a lottare per il vertice ci sono tutte, appare evidente la necessità di un cambio di passo in trasferta per lo sprint.

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QUI CATANIA: con Pieraccini in forse, quali opzioni per sostituire Ierardi?

Più volte elogiato per il rendimento elevato spesso assicurato, a Caserta Ierardi ha compiuto uno stupidaggine che ha agevolato l’avversario nella rincorsa al pareggio. Toscano lo aveva inizialmente fatto partire dalla panchina per via di un virus intestinale, optando per il ritorno in campo dal 1′ di Pieraccini. Subentrato nel corso della ripresa allo stesso Pieraccini – a sua volta uscito dal campo per infortunio – Ierardi si è fatto espellere molto, molto ingenuamente. Il rosso costerà caro soprattutto al Catania, che peraltro con Pieraccini in forse deve studiare in settimana nuove possibili soluzioni per quanto concerne la linea difensiva da opporre al prossimo avversario, il Team Altamura.

Prendendo atto della squalifica certa di Ierardi e dei dubbi legati alle condizioni fisiche di Pieraccini, l’allenatore rossazzurro potrebbe considerare l’ipotesi (forse in questo momento la più accreditata, ndr) di arretrare sulla linea dei difensori Quaini, che all’occorrenza ha dimostrato di poter giostrare senza problemi anche nel reparto arretrato. Agirebbe da braccetto destro con Di Gennaro e Celli a completare il pacchetto dei tre centrali di difesa. Ci sarebbe anche l’opzione Allegretto, ma l’ex difensore del Picerno è mancino di piede e Toscano, finora, non lo ha mai impiegato in questa posizione inedita.

Altra possibilità, l’arretramento di Casasola che non rappresenterebbe una novità assoluta in carriera. Tutt’altro. Questa mossa, però, costringerebbe il Catania a trovare nuove soluzioni sull’out di destra a centrocampo, vista la contemporanea assenza di Raimo. Ulteriore opzione, il passaggio ad uno schieramento a quattro dietro, ma Toscano sembra poco incline a modificare tatticamente l’assento difensivo. Per o staff tecnico etneo si preannuncia una settimana di verifiche e valutazioni importanti in vista del confronto casalingo con l’Altamura.

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INFERMERIA: da valutare le condizioni fisiche di Aloi e Pieraccini

Sono attualmente quattro i calciatori rossazzurri fermi a seguito di problemi fisici. Detto di Martic e Raimo, per i quali ci sarà ancora da attendere per rivederli in campo (probabilmente entro il mese di dicembre ndr), negli ultimi giorni si è aggiunto tra gli infortunati Aloi. Il centrocampista calabrese, sulla base di quanto comunicato dalla società rossazzurra giovedì, è stato costretto a fermarsi a seguito di un trauma contusivo riportato in allenamento. Per saperne di più sulle sue condizioni fisiche si attende l’esito degli accertamenti ad inizio prossima settimana.

Da valutare anche le condizioni di Pieraccini. Il difensore romagnolo, titolare venerdì sera venendo preferito inizialmente a Ierardi (poi subentrato nella ripresa) per un virus intestinale che ha colpito quest’ultimo, ha dovuto abbandonare il rettangolo verde al minuto 72 causa infortunio. Non dovrebbe trattarsi di qualcosa di particolarmente serio, ma lo staff medico del Catania verificherà meglio nei prossimi giorni l’entità dell’infortunio occorso a Pieraccini.

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TUTTOCALCIOCATANIA: Casertana-Catania, sondaggio chiuso. I migliori rossazzurri secondo i tifosi

Dopo la disputa di Casertana-Catania, come di consueto abbiamo chiesto ai tifosi di esprimere la preferenza circa il giocatore rossazzurro che ha più impressionato nell’arco dei 90’. A ricevere il numero maggiore di consensi per la prestazione offerta allo stadio “Alberto Pinto” è stato il centrocampista Francesco Di Tacchio, secondo quanto si evince dall’esito del sondaggio di TuttoCalcioCatania.com.

La scelta dei tifosi è ricaduta nuovamente sul calciatore pugliese classe 1990. Che fosse un calciatore fondamentale per qualità e quantità in mediana, lo si sapeva già. I catanesi hanno un motivo in più per ribadire la sua importanza nell’economia del gioco di Toscano: la capacità con cui è andato al tiro, scagliando un missile che non ha lasciato scampo al portiere della Casertana per il momentaneo 0-1 in Campania. Per lui si è trattato, inoltre, del primo gol in maglia rossazzurra.

Secondo gradino del podio per il laterale sinistro Daniele Donnarumma: eurogol a parte, prestazione maiuscola offerta dall’ex Cesena, autentico stantuffo nella corsa mancina del campo e molto applicato anche in fase difensiva. Ricordiamo, venerdì sera, in particolare uno splendido intervento su Vano, pronto a realizzare un gol praticamente certo ma il piedone di Donnarumma glielo ha negato. Terzo giocatore del Catania più votato, Alessandro Quaini, protagonista silenzioso della squadra di mister Toscano che ha combattuto in mezzo al campo e distribuito palloni validi in favore dei compagni.

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STAMPA CAMPANA – Stefano Sica: “Catania, espulsione determinante ma vanno sottolineate le scuse di Ierardi. Ci sarà ancora da divertirsi in questo campionato”

Il giornalista napoletano Stefano Sica, presente nella recente trasferta del Catania allo stadio “Alberto Pinto”, ha parlato così dopo il pareggio beffardo di Caserta ai microfoni di Globus Television:

“Giusto che Ierardi abbia chiesto scusa a fine partita. Al di là dell’inferiorità numerica, con le sostituzioni già operate da mister Toscano chiaramente si è stati costretti a reinventare la difesa, utilizzando Casasola braccetto e con D’Ausilio che ha dovuto avere un compito difensivo, questo non è proprio nelle sue corde èd è stato anche l’autore del fallo da rigore. Si perde, si vince e pareggia tutti insieme, non è giusto gettare la croce addosso al singolo ma ci sono moviti per pensare che il Catania avrebbe anche potuto portarla in porto questa vittoria.

Onore alla Casertana che ha anche disputato un buon secondo tempo fino al gol di Donnarumma, si è ripresa dopo lo svantaggio, ci ha creduto operando un forcing importante nel finale, però sono due punti buttati dal Catania, che ha da recriminare perchè si poteva evitare un pareggio subito in questo modo. C’è da dire che in questo campionato le partite sono aperte per qualsiasi squadra, tutti devono sudarsele”.

“Nessun dramma, al di là della prestazione che è stata altalenante ed un errore ha segnato la partita, errore comunque attenzionato anche dalla società. Evidentemente i dirigenti sono anche attenti a determinate dinamiche e comportamenti in campo e fuori. Le scuse di Ierardi sono un aspetto importante che anche a livello di equilibrio organizzativo va sottolineato. La realtà dice che tutto sommato, andando ad analizzare il pareggio, la Casertana lo ha anche meritato. Un avversario giovane e molto rinnovato, con un allenatore che ha portato idee nuove. La Casertana sta facendo molto bene. Magari capiterà anche al Catania di avere fortuna nel raccogliere qualcosa ma il campionato è lungo, la corsa ormai è a tre. Penso che ci sarà ancora da divertirsi in questo campionato”.

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ACCADDE OGGI: 1 novembre 1992, il Catania di Bianchetti fa suo il derby con il Messina

1 novembre 1992, campionato di Serie C1. Catania impegnato allo stadio “Cibali” per affrontare il Messina nella 9/a giornata. I rossazzurri allenati da Salvo Bianchetti riescono nell’intento di portare a casa l’intera posta in palio contro l’undici guidato da Pietro Ruisi. Già al 10’ la formazione dell’Elefante si porta in vantaggio grazie alla rete siglata da Claudio Pelosi.

Strada subito in salita per il Messina che, qualche minuto prima dell’intervallo, subisce la rete del 2-0 ad opera di Loriano Cipriani. Nella ripresa i peloritani provano a reagire nella speranza di tornare in partita ma il Catania gestisce impeccabilmente il prezioso vantaggio ed il risultato non cambierà fino al triplice fischio del direttore di gara, sig. Pacifici di Roma. Seconda sconfitta consecutiva per i giallorossi dopo l’1-0 subito in casa della Salernitana, mentre il Catania riscatta il ko di misura maturato nel precedente derby disputato sul campo dell’Acireale. Gli etnei concluderanno la stagione all’ottavo posto, ripartendo però dal campionato di Eccellenza a seguito della crisi societaria.

VIDEO: gli highlights di Catania-Messina

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SERIE C: venerdì e sabato, i risultati. Crisi Casarano e Cerignola, molto bene Monopoli e Atalanta U23

Venerdì e sabato, dieci squadre del girone C di Serie C in campo per la 12/a giornata. Dopo il doppio 2-2 maturato venerdì a Caserta e Picerno, dove i padroni di casa hanno affrontato rispettivamente Catania e Cavese, il sabato calcistico ha fatto registrare un altro pareggio, quello tra Team Altamura (prossimo avversario degli etnei) e Cosenza in terra pugliese (1-1). Per il resto continua il momento no del Casarano, a cui non basta il gol di Chiricò per ottenere un risultato positivo contro il Monopoli, vittorioso per 1-3. Vento in poppa per l’Atalanta U23: quarto successo di fila sul campo di un Audace Cerignola sempre più in difficoltà, travolto al “Monterisi” con il risultato di 2-4.

VENERDI’ 31 OTTOBRE/SABATO 1 NOVEMBRE
AZ Picerno 2-2 Cavese
21′ Esposito rig. (P), 30′ Petito (P), 64′ Orlando (C), 75′ Cionek (C)
Casertana 2-2 Catania

27′ Di Tacchio (CAT), 34′ Proia (CAS), 74′ Donnarumma (CAT), 90’+8 Liotti rig. (CAS)
Audace Cerignola 2-4 Atalanta U23
13′ Gambale (C), 26′ Vavassori (A), 51′ Misitano (A), 62′ Vavassori (A), 70′ Simonetto (A), 73′ Emmausso (C)
Casarano 1-3 Monopoli

16′ Chiricò (C), 66′ Volpe rig. (M), 83′ Volpe (M), 85′ Miceli (M)
Team Altamura 1-1 Cosenza

76′ Kouan (C), 83′ Florio (A)

DOMENICA 2 NOVEMBRE
Crotone – Trapani (14:30)
Potenza – Foggia (14:30)
Giugliano – Siracusa (17:30)
Latina – Salernitana (17:30)
Benevento – Sorrento (20:30)

CLASSIFICA
1.Catania 25 punti : gol fatti 23, gol subiti 7, diff. reti +16, gare giocate 12
2.Salernitana 25 punti : gol fatti 18, gol subiti 13, diff. reti +5, gare giocate 11
3.Benevento 22 punti : gol fatti 19, gol subiti 7, diff. reti +12, gare giocate 11
4.Monopoli 21 punti : gol fatti 15, gol subiti 13, diff. reti +2, gare giocate 12
5.Cosenza 20 punti : gol fatti 22, gol subiti 13, diff. reti +9, gare giocate 12
6.Casarano 18 punti : gol fatti 21, gol subiti 21, diff. reti =, gare giocate 12
7.Casertana 18 punti : gol fatti 16, gol subiti 16, diff. reti =, gare giocate 12
8.Crotone 17 punti : gol fatti 18, gol subiti 9, diff. reti +9, gare giocate 11
9.Atalanta U23 17 punti : gol fatti 22, gol subiti 15, diff. reti +7, gare giocate 12
10.Team Altamura 15 punti : gol fatti 12, gol subiti 18, diff. reti -6, gare giocate 12
11.Potenza 13 punti : gol fatti 14, gol subiti 17, diff. reti -3, gare giocate 11
12.Latina 13 punti : gol fatti 8, gol subiti 13, diff. reti -5, gare giocate 11
13.Sorrento 12 punti : gol fatti 11, gol subiti 12, diff. reti -1, gare giocate 11
14.Cavese 12 punti : gol fatti 13, gol subiti 17, diff. reti -4, gare giocate 12
15.*Trapani 11 punti : gol fatti 16, gol subiti 9, diff. reti +7, gare giocate 11
16.AZ Picerno 10 punti : gol fatti 16, gol subiti 28, diff. reti -12, gare giocate 12
17.Audace Cerignola 10 punti : gol fatti 13, gol subiti 21, diff. reti -8, gare giocate 12
18.Foggia 10 punti : gol fatti 7, gol subiti 16, diff. reti -9, gare giocate 11
19.Giugliano 9 punti : gol fatti 12, gol subiti 21, diff. reti -9, gare giocate 11
20.Siracusa 6 punti : gol fatti 8, gol subiti 18, diff. reti -10, gare giocate 11

* 8 punti di penalizzazione per inadempienze amministrative

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L’EDITORIALE | Pareggio che brucia. Non un dramma, ma una lezione da ricordare

Al Pinto di Caserta, il Catania ha sfiorato una vittoria che sarebbe valsa doppio. Non solo per la classifica, ma per l’autostima, per la consapevolezza di essere in grado di imporsi con continuità anche in trasferta, su un campo ostico e contro una Casertana mai doma. Invece, il calcio – ancora una volta – ha ricordato quanto basti un attimo per ribaltare tutto: un rigore al 98’, trasformato da Liotti, ha spento i sogni rossazzurri e fissato il punteggio sul 2-2.

Un pareggio che sa di beffa, perché maturato all’ultimo respiro, quando il Catania, stremato e in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Ierardi, stava ormai accarezzando i tre punti. La squadra di Domenico Toscano aveva interpretato la gara con ordine, equilibrio e coraggio. Dopo il vantaggio di Di Tacchio e il nuovo sorpasso firmato Donnarumma, il piano sembrava funzionare: compattezza difensiva, densità in mezzo al campo e capacità di colpire negli spazi.

Ma il finale ha mostrato ancora una volta il tallone d’Achille di questa squadra: la gestione emotiva dei momenti caldi. Troppa ansia, troppa frenesia, poca lucidità nel leggere i tempi e le situazioni. E quando ti abbassi troppo e concedi campo a formazioni fisiche come la Casertana, il rischio di pagare dazio è dietro l’angolo.

Non è un dramma, ma una lezione. Il Catania resta una squadra in crescita, con una precisa identità tattica e buone individualità, ma serve più maturità mentale per chiudere partite già indirizzate. Toscano lo sa bene: non basta la qualità, serve anche la testa, soprattutto in trasferta e in contesti “caldi” come quello di ieri.

Alla fine resta un punto che muove la classifica, ma lascia il rimpianto per due punti gettati via. Adesso l’obiettivo dev’essere trasformare questa rabbia in energia positiva, perché il Catania ha mostrato di poter competere con tutti — a patto di restare concentrato fino all’ultimo fischio.

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RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “Catania, festa rovinata. D’Ausilio, ingresso non produttivo. Dopo il rosso a Ierardi la squadra soffre più del dovuto”

“Prodezze e sofferenza con un rigore finale, quello del 2-2 campano che ha rovinato la festa al Catania. La squadra di Toscano ha sfiorato la quinta vittoria di fila contro una Casertana che ha lottato con rabbia e nella fase centrale del match con estrema generosità per conquistare punti ed è riuscita nel recupero a pareggiare con Liotti dal dischetto. I rossazzurri, invece, hanno resistito strenuamente fino al 98′. Di Tacchio e Donnarumma hanno segnato due reti favolose: botta da lontano del primo, diagonale da sinistra dell’altro. Se non segnano le punte, ci pensano i centrocampista a portare avanti il sogno del Catania. Ma sul gol di Proia e sul rigore di Liotti ci sarebbe da rivedere qualcosa in fase di filtro”, riporta La Sicilia a commento del pareggio beffardo di Caserta.

Si evidenzia la novità legata all’impiego dal 1′ di Pieraccini a destra nel terzetto di difesa, mentre Coppitelli ha rinunciato a Pezzella per Toscano in costruzione, si legge. “Celli è andato quasi a uomo su Proia, cervello dei padroni di casa, tagliando il campo per interrompere le giocate già in mediana. In quei casi ad arretrare fino alla linea dei difensori, sottoponendosi a un lavoro importante e dispendioso, è stato Donnarumma. Il pressing del Catania è diventato la costante del primo tempo”, fino a sbloccare la gara con Di Tacchio che ha siglato il primoo gol da rossazzurro.

Sull’1-1 della Casertana la deviazione di Proia sugli sviluppi di un corner inganna Dini, “complice un rimpallo sfortunato di Di Gennaro. La porta etnea è stata violata dopo 395 minuti ed era un gol evitabile nonostante la mischia furibonda”, sottolinea il quotidiano. “La Casertana ha preso coraggio tentando ancora di forzare gli argini”. Catania più basso nella ripresa, falchetti che hanno agito “con maggiore irruenza impedendo al Catania di avanzare in maniera continua”.

L’ingresso di D’Ausilio sulla trequarti “non è stato produttivo, così come Corbari su Quaini. A 30′ dalla fine Toscano ha tentato la carta Caturano-Rolfini”. Nel momento migliore della Casertana, il Catania piazza il colpo del 2-1 “con un diagonale di Donnarumma efficace quanto bello da rivedere”. Il rosso a Ierardi ha messo pressione ai rossazzurri “che hanno dovuto soffrire più del dovuto capitolando sul rigore evitabile propiziato dal fallo di D’Ausilio”.

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